Segreti e curiosità di Bologna: 7 da scoprire subito

Bologna è la città italiana più giovane e più alla mano. Sicuramente questo è dovuto al fatto che è la città più universitaria di tutte. Ci piace andare a Bologna non solo perché qui (come in tutta l’Emilia) si mangia da dio ma anche perché ogni visita in questa città regala tantissime sorprese.

7 curiosità da vedere a Bologna

Il centro storico di Bologna poi non è particolarmente grande e questo permette di poter girare velocemente la città alla scoperta delle tante cose da fare e vedere. Alcune cose però sfuggono spesso a uno sguardo poco attento. Quindi, pronto a scoprire i segreti di Bologna? Ecco le 7 curiosità da scoprire a Bologna.

1. Finestrella di Via Piella

Ormai la finestrella è un segreto di Pulcinella ma ha sempre il suo perché. Affacciarsi alla finestra di via Piella significa immergersi in una Bologna che non c’è più… quella fatta di canali e di acqua. Il canale che si può vedere da qui è quello delle Moline (uno dei pochi punti in cui è visibile) e regala alla città uno punto molto romantico.

Bologna Finestrella di Via pella

2. Le 3 frecce di Strada Maggiore

Su Strada Maggiore (al numero 26) si possono vedere 3 frecce conficcate nel soffitto. La leggenda vuole che 3 briganti intenti a rapinare un nobile bolognese vennero distratti da una donna nuda e sbagliando la mira scoccarono le frecce per sbaglio in direzione del soffitto.

3. La città del Diavolo

Ci sono molti aspetti che richiamano un passato esoterico di Bologna. Sempre su Strada Maggiore ad esempio nelle chiavi di volta del porticato di Palazzo Tartagni potrai vedere dei mascheroni decisamente satanici. In Via Santo Stefano poi, nel Palazzo Amorini Salina fra i mascheroni degli archi del portico e dalle finestre potrai scoprire un demone con tanto di corna. Per non parlare poi dei famosi portici che dal centro di Bologna arrivano a San Luca. Si dice che il porticato rappresenti il diavolo e a confermarlo sono gli archi… appunto 666.

Palazzo Tartagni

 

4. Le dimensioni contano

A vedere la statua del Nettuno di fronte non stupiranno certo le dimensioni del suo pene. Certo, non sappiamo se quelle fossero le dimensioni reali, quello che sappiamo per certo è che a volere un pisello così piccolo per il povero Nettuno fu il Cardinale. Allo scultore Giambologna però questa richiesta non piacque molto e si inventò uno stratagemma. Sarà sufficiente guardare il Nettuno da dietro (andando verso Sala Borsa) per poter vedere un enorme pene in erezione!

5. Telefono senza fili

Quante volte sei passato da Palazzo del Podestà e hai visto coppie di amici faccia al muro agli angoli della volta fra Palazzo del Podestà e Palazzo di Re Enzo? Non sono impazziti! Ma staranno sicuramente provando l’effetto acustico. Prova a sussurrare qualcosa da un lato della volta per farlo sentire dall’altro lato.

Palazzo_Comunale_-_Bologna

6. Allo scoperta del Ghetto Ebraico

Ancora poco conosciuto, il Ghetto Ebraico di Bologna si trova nel cuore del centro storico, non lontano dalle torri. Qui furono costretti a vivere gli ebrei e l’accesso era regolato da tre cancelli che venivano sbarrati al calar del sole.

7. Il mascherone con la bocca spalancata

Proprio nel ghetto di Bologna si può vedere un mascherone (anche questo un po’ spaventoso) con la bocca spalancata. Per poterlo ammirare sarà sufficiente andare in via del Carro a Palazzo Malvasia. Ma perché ha la bocca aperta? Un tempo le famiglie benestanti gettavano dalle finestre gli avanzi del cibo. I Malvasia erano una famiglia molto ricca della Bologna di allora e pare che avessero fatto installare un condotto collegato a delle botti di vino. Così insieme al cibo i Malvasia gettavano anche del vino.

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