Guida su come organizzare un viaggio in Uzbekistan

L’Uzbekistan è un Paese tutto da scoprire che solo negli ultimi anni si è timidamente aperto al turismo. Da quando nel 2019 è stato concesso l’ingresso senza visto nel paese a più di 60 nazioni, l’Uzbekistan sta rifiorendo, accogliendo turisti da tutto il mondo in città incredibilmente belle e tenute benissimo. Ripercorrere la via della seta ti riporterà indietro al tempo delle carovane, tra architettura islamica, influenze sovietiche e un popolo tutto da scoprire.

Informazioni sull’Uzbekistan

Per organizzare un viaggio in Uzbekistan ecco tutto quello che ti serve sapere

Valuta e tasso di cambio

In Uzbekistan si utilizzano i Som. €1 corrisponde a circa 10.000 som (aggiornato ad agosto 2019). Da quando il nuovo Presidente ha deciso di modernizzare il Paese, è possibile trovare in giro bancomat e pagare con carta di credito negli hotel e in alcuni ristoranti con carte Mastercard e Visa, ma poiché potrebbero in ogni caso esserci problemi, è sempre meglio prepararsi dei contanti. Vengono accettati molto volentieri euro e dollari e si trovano casse di cambio nei centri città e in aeroporto. E’ vietatissimo cambiare soldi in uffici di cambio non ufficiali, il mercato nero è illegale e si potrebbe rischiare davvero tanto, per questo motivo è consigliabile chiedere dove si trova la cassa di cambio ufficiale più vicina al tuo hotel o in centro città. Poiché tutto è registrato e controllato, conserva la ricevuta della cassa di cambio, così da poter cambiare eventuali soldi a fine viaggio. Senza la ricevuta nessuno vi convertirà i Som in Euro.

Visto e permessi

A partire dal 2019, i possessori di passaporto italiano potranno recarsi in Uzbekistan senza richiedere un visto e per un massimo di 30 giorni. All’ingresso vi timbreranno il passaporto che dovrà avere una durata residua di almeno 3 mesi. Una volta entrati nel paese bisognerà chiedere la registrazione temporanea nel Paese. Se ne occupano gli hotel che registreranno il vostro pernottamento lasciandovi al check our le registrazioni stampate. Queste registrazioni vanno conservate e consegnate in aeroporto nel momento in cui si lascerà il Paese.

Elettricità e prese elettriche

In Uzbekistan si usano le stesse prese elettriche che utilizziamo in Italia. La tensione dell’elettricità è di 230V e normalmente le prese sono di tipo europeo a due poli.

Sicurezza

L’Uzbekista è un paese sicurissimo e specialmente nelle città più turistiche ci sono maggiori controlli e non si sono verificati fino a ora eventi critici. Tashkent, Samarcanda, Bukhara, Khiva e Nukus sono tra le città più sicure e anche nel più affollato dei bazar non troverete borseggiatori. Mentre le zone di confine con il Kirghizistan sono poco raccomandabili per via delle tensioni tra i due paesi. In caso vorrai attraversare la frontiera per recarti in Kirghizistan ricorda di usare solo ed esclusivamente i passaggi ufficiali e non accettare mai di attraversare il confine in zone non segnalate. Potresti rischiare di trovarti in un campo di mine antiuomo non segnalato.

Lingua

In Uzbekistan si parlano diverse lingue, ma le più diffuse sono l’uzbeko e il russo. L’inglese è poco diffuso, ma gli uzbeki che lo parlano non vedranno l’ora di aiutarvi e chiacchierare con voi.

Feste nazionali e celebrazioni

In Uzbekistan, a eccezione di alcune feste nazionali della durata di un giorno, non ci saranno particolari blocchi e problemi. Anche se il paese è a maggioranza musulmana, il Ramadam non è rispettato e potrai trovare tutti i ristoranti e i negozi aperti anche di giorno. Il lunedì invece è la giornata di chiusura dei bazar e dei musei, quindi se pensi di visitare una città per solo un giorno, fai in modo di essere lì non di lunedì.

Trasporti

Spostarsi in Uzbekistan non è difficile come sembra. Tutto il paese è integrato con una rete di treni ad alta velocità e basterà chiedere in reception di informarsi per farti ottenere i biglietti per il migliore treno o trasporto privato. Nelle città si usa principalmente Yandex, un’app come Uber, molto popolare in Asia Centrale e Russia. Su Yandex potrai inserire il punto di partenza e quello di arrivo e pagherai la giusta somma di denaro. Se invece vuoi usare i taxi per spostarti in città, basterà andare sul ciglio della strada per prenderne uno. Per percorsi lunghi una ventina di minuti la tariffa migliore è circa 20.000 Sum (€ 2). Inoltre nella Capitale tutte le macchine potrebbero essere un taxi, e se qualcuno è in strada potrebbe fermarsi per darti un passaggio allo stesso prezzo. Tranquillo, è super sicuro e ti porterà dove vorrai andare sano e salvo, ricordati solo di mostrargli la strada con il GPS.

WiFi e connettività

Il WiFi in Uzbekistan è disponibile in tutti gli hotel e in molti ristoranti, specialmente i più turistici, la velocità però non sarà il massimo. Poiché potrebbe servirti usare Google Maps e app per il trasporto, prendi una SIM appena arrivato in aeroporto. Una SIM card turistica da 8 GB costa circa €9 e sarai sicuro di avere sempre connessione.

Viaggiatori gay in Uzbekistan

In Uzbekistan non ti faranno mai sentire solo e spesso i ragazzi ti inviteranno a ballare con loro o ti prenderanno la mano. Questo vuol dire che l’Uzbekistan è un paese gay-friendly? Assolutamente no! La situazione dei diritti per la comunità LGBTQ uzbeka è critica e bisogna usare il massimo della discrezione.

Pianificare il viaggio in Uzbekistan

Quale è il miglior periodo per visitare l’Uzbekistan? Per via del clima desertico continentale, l’Uzbekistan è perfetto in primavera e in autunno, mentre in estate le temperature possono raggiungere anche 50° mentre in inverno c’è neve e gradi anche a -15°. E’ meglio pianificare per bene il viaggio così da non dover rimanere rinchiusi in hotel per via del troppo caldo o del troppo freddo.

Budget approssimativo

L’Uzbekistan è un paese molto economico. Poiché è stato un Paese chiuso per molti anni, la moneta è molto svalutata e tantissimi servizi costeranno davvero poco se acquistati direttamente lì, mentre potrebbero essere più costosi se acquistati dall’Italia. In Uzbekistan si usa un budget molto ridotto, perché il costo della vita è molto basso, e potrai organizzare un viaggio di lusso con poche centinaia di euro.

  • Hotel. Ostelli: € 6-10 a notte. Stanze in case o B&B: € 15-20 a notte. Hotel 2 o 3 stelle: € 25-30. Hotel lusso e resort: da € 35 a € 100.
  • Cibo. Street food o ristoranti : € 0,5-2. Ristoranti: € 2,5-6. Ristoranti di classe: da € 15.
  • Alcolici. Si trovano ovunque anche se è un paese a maggioranza musulmana. Tutti i ristoranti hanno vino uzbeko e birre sia locali che internazionali, oltre a bottiglie di vodka (una bottiglia costa in media €5). Se invece vuoi comprare degli alcolici nei negozi, dovrai cercare dei liquor store.
  • Trasposti. Taxi da e per aeroporto: € 8

Cosa mettere in valigia per andare in Uzbekistan

Non esistono in Uzbekistan delle regole ferree sul vestiario e quindi potrai mettere in valigia quello che preferisci in base alle temperature stagionali. Non ci sono trekking particolarmente complessi e le scarpe da ginnastica classiche vanno sempre bene, mentre le moschee spesso vengono utilizzate come fossero delle piazze pubbliche con negozi e uffici, quindi non bisognerà coprirsi, a meno che non vi venga esplicitamente chiesto. In questi casi vi forniranno dei foulard per coprire le gambe in caso indossaste degli shorts troppo corti (sia gli uomini che le donne).

Cosa mangiare in Uzbekistan

Il cibo in Uzbekistan è gustoso ma potrebbe rivelarsi essere un po’ troppo monotono. Per quanto ci sia carne ovunque, troverai molte scelte vegetariane, mentre non sono presenti troppe spezie, al contrario della cipolla presente in tantissimi piatti e in abbondanza. Ecco qualche piatto da non perdere in un viaggio in Uzbekistan.

  • Plov. Questo piatto è il piatto nazionale e lo troverai praticamente ovunque, specialmente a pranzo. E’ un piatto unico fatto con riso, verdure saltate e carne
  • Chuchvara. Questa è praticamente una zuppetta di tortellini molto comuni in Russia 
  • Pane. Il pane qui è gustosissimo e lo troverai sia normale che aromatizzato con cipolla
  • Manty. Questi ravioloni sembrano i classici ravioli cinesi, ma all’interno c’è uno spezzatino di carne e cipolla. Sono molto comuni anche i manty vegetariani con dentro zucca, uova o altre verdure
  • Samsa. Questi fagottini di pasta sfoglia sono comunissimi nei mercati e nelle panetterie di strada. Quasi sempre serviti caldi, hanno un ripieno di carne e cipolla
  • Shaslik. Questi spiedi vengono anche comunemente chiamati “kebab”. Li potrai trovare ovunque appena grigliati e ce ne sono di diversi tipi, i più comuni sono al manzo, agnello, carne macinata e pollo

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Letture consigliate

Uzbekistan: nelle steppe dell’Asia Centrale | Meridiani: Uzbekistan | Lonely Planet Asia Centrale | Sovietstan

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