Alla scoperta di Tursi in Basilicata: itinerario per visitare il quartiere arabo della Rabatana, il borgo e il parco naturale dei calanchi

Tursi è un borgo della Basilicata ancora da scoprire, seppur nasconde tra le pendici della montagna su cui sorge segni di civiltà antichissima e un mix di culture che hanno sempre saputo dialogare tra di loro. Qui il tempo rallenta ed è bello prendersi qualche ora per visitare al meglio Tursi che nel suo punto più alto conserva la Rabatana, ovvero il quartiere arabo che insieme a quello di Pietrapertosa e Tricarico sono in lista per entrare tra i siti UNESCO.

Alla fine di questo articolo puoi trovare tutti i luoghi di Tursi salvati su Google Maps per poterli avere sempre a portata di mano.

Un giorno a Tursi: cosa fare e cosa vedere

Tursi è un borgo rimasto intatto della Basilicata, e si trova proprio nel mezzo tra i meravigliosi calanchi di argilla e le piantagioni di frutta e arance che inondano la vallata del Sinni fino al mare Jonio che da qui si vede in lontananza. Il borgo si arrocca sulla montagna creando un paese terrazzato, quasi come i giardini e gli orti arabi che un tempo riempivano tutto lo spazio al di sotto della Rabatana, l’antico borgo saraceno costruito sulla sommità del borgo. Ma cosa si può vedere e fare a Tursi per vederla al meglio?

Cosa vedere a Tursi in un giorno: tutti i posti da non perdere

Il modo migliore per cominciare la visita di Tursi è quella di parcheggiare l’auto a fondo città e raggiungere la Rabatana in bus così da cominciare dalla sommità per poi scendere comodamente a fondo valle. L’autolinea locale Rabite Bus ha diverse linee che collegano il quartiere. In estate ci sono degli orari specifici ma si può anche chiamare direttamente i gestori per poter avere servizi personalizzati e orari specifici in base alla stagione.

Quartiere Rabatana

Il quartiere della Rabatana è il più antico quartiere di Tursi e si trova proprio sulla sommità del paese. Nell’800 la zona del Metapontino fu invasa dai Saraceni che qui, oltre che a Pietrapertosa e Tricarico, costruirono il borgo arabo chiamato Rabhàdi, oggi chiamato appunto Rabatana. I Saraceni vissero qui per molti anni ma in armonia con i popoli circostanti, lasciando in eredità tantissima cultura e costruzioni. La presenza araba qui si vede soprattutto in alcune parole dialettali che hanno mantenuto suoni e radici arabe, oltre che nel cibo e nelle coltivazioni. Proprio le arance che qui crescono a perdita d’occhio, furono importate dai Saraceni. La dominazione araba durò fino al 900, quando i Bizantini presero possesso di tutta l’area senza però distruggere e cancellare completamente quello che era stato fatto dai saraceni. Passeggia in questo quartiere altissimo da cui potrai vedere le più belle vedute sulla valle, oltre che le case in pietra che lontanamente mantengono ancora la forma e l’architettura delle antiche case saracene. 

  • Indirizzo: Coordinate Google Maps 40.25147, 16.47064

Chiesa di Santa Maria Maggiore

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Se dall’esterno la chiesa di Santa Maria Maggiore non comunica grandi emozioni, all’interno si apre un mondo completamente diverso fatto di affreschi coloratissimi e opere uniche. Nella navata di sinistra si può vedere un piccolo trittico della scuola di Giotto, mentre la cripta è il vero diamante di questa chiesa. I colori degli affreschi qui sono incredibili, come se i dipinti fossero stati appena finiti, mentre invece sono datati 1550. Tra tutti, l’affresco più prezioso è unico è quello che rappresenta un’ancella di colore, probabilmente ispirazione del passato arabo di Tursi.

  • Indirizzo: Via Duca degli Abruzzi, 75028 Tursi MT

A spasso con una guida del posto

I luoghi e i segreti della Rabatana di Tursi sono tantissimi, per questo motivo potrebbe essere davvero interessante gironzolare per il borgo con una guida locale. Noi abbiamo visitato la Rabatana con Carmine di Elle Viaggi, un tour operator locale che offre esperienze ed escursioni in città davvero interessanti e personalizzate.

Frantoio collettivo

Esattamente come i panifici, anche i frantoi venivano costruiti per la comunità, così da poterli utilizzare per trasformare le olive di propria produzione in vino da tenere come scorta o da rivendere. Tutti i frantoi sono diventati privati o resi più moderni. Ma in Rabatana esiste ancora un antico frantoio che è stato ristrutturato per poterlo visitare e scoprire al meglio la cultura culinaria del posto. Inoltre da qui si gode di un panorama unico.

L’antica scalinata in pietra

In passato l’accesso alla Rabatana non doveva essere una cosa facile. Infatti l’unico modo per raggiungere il quartiere saraceno dalla valle era un ponte pericolosissimo in legno. Fortunatamente la famiglia Doria, nel 1600, sostituì quel passaggio con una grandissima scalinata monumentale in pietra che tutt’ora è uno dei punti panoramici più belli della città.

  • Indirizzo: 6FXC+XF Tursi, Provincia di Matera (coordinate Google maps)

Chiesa di San Filippo Neri

A questo punto ci troviamo nella zona “nuova” di Tursi, ovvero quella costruita a valle della scala di pietra e che doveva essere il nuovo borgo. La Chiesa di San Filippo Neri è il monumento centrale della città e fu costruita nel 1661 in stile Barocco. Entra e osserva le bellissime navate che tra stucchi e contrasti tra bianco e grigio, sembrano riprodurre un elaborato pizzo, come quelli che si possono vedere sulle tende a protezione delle porte di casa.

  • Indirizzo: Via Giuseppe Garibaldi, 4, 75028 Tursi MT

Casa Museo Albino Pierro e museo della poesia Pierrana

A Tursi è nato uno dei poeti più importanti del sud Italia, Albino Pierro. Candidato più volte al Premio Nobel per la Letteratura, Pierro ha scritto tantissimo di Tursi, e in giro per la città si possono leggere le sue più belle poesie dedicate al borgo. Qui si può visitare anche la casa museo in cui è nato e ha cominciato a lavorare. Oltre alla casa si può anche visitare il museo della poesia pierrana dove leggere e scoprire le più belle composizioni di Albino Pierro.

  • Indirizzo Casa Museo: Corso Umberto I, 4, 75028 Tursi MT
  • Indirizzo Museo della poesia: Via Giuseppe Garibaldi, 8, 75028 Tursi MT

Convento di San Francesco d’Assisi

Poco fuori dalla città si trova il convento di San Francesco d’Assisi, monumento protetto dal FAI. Usato fino agli inizi del 1900, il Convento fu poi abbandonato e solo negli ultimi anni ha subito delle opere di restauro che hanno riportato alla luce gli antichi dipinti. Per questo motivo il convento ha un fascino speciale, a metà tra edificio fantasma e prezioso scrigno della storia che qui nel tempo si è svolta.

  • Indirizzo: 7F2G+59 Tursi, Provincia di Matera (Coordinate Google Maps)

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Cosa vedere nei dintorni di Tursi in Basilicata

Se Tursi è stada dominata dai Saraceni, il motivo che anche perché tutto attorno c’era tanta vita e risorse, per questo motivo fuori dal borgo ci sono tantissime attività che si possono fare. Eccone alcune.

I luoghi di Tursi su Google Maps

In questa mappa trovi tutti i luoghi presenti in questo post. Puoi salvarli in automatico su Google Maps per poterli avere sempre a portata di mano.

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