E se i Re Magi avessero un trascorso LGBTQ+? Ecco 4 curiosità che devi proprio sapere

In Italia (e in tutto il mondo di tradizione cristiana) il 6 gennaio si celebra l’Epifania, esattamente dopo 12 giorni dal Natale, giorno in cui i tre Magi arrivarono in Giudea con un carico di doni per omaggiare la nascita di Gesù.

Ma ci sono tantissime curiosità che nel corso dei secoli sono state tralasciate, altre sono state sovrascritte, facendo dei Magi un tema che vale la pena approfondire in salsa queer. 

Cosa hanno in comune i Re Magi e la comunità LGBT+? Te lo diciamo in 4 punti!

I Magi che seguirono la stella per trovare il neonato Gesù erano molto probabilmente maghi, astrologi che dalla Persia arrivarono in Giudea con oro, incenso e mirra in dono. Il termine magio infatti deriva dal persiano magūsh che significa appunto mago o astrologo.

Ma se quelli che vengono chiamati Re Magi vengono in realtà fossero state delle Regine? o avessero a che fare con la comunità LGBTQ+? Ecco quindi alcune curiosità a tema LGBTQ+ che riguardano i Magi e la celebrazione dell’Epifania.

Sacerdoti zoroastriani e abiti favolosi

Come abbiamo detto in precedenza il termine magi deriva dal termine Persiano antico magūsh, che indicava i sacerdoti astronomi dello Zoroastrismo che spesso erano eunuchi ovvero uomini a cui erano stati evirati.

In tutti i quadri che sono stati realizzati fino ad adesso i Magi vengono sempre rappresentati in abiti sfarzosi, con grossi gioielli e corone ricche di pietre preziose. In particolare, sono tante le rappresentazioni di Baldassare in pose ambigue e abiti succinti. 

Nel Trittico dell’Adorazione dei Magi dipinto del pittore olandese Hieronymus Bosch ed esposto al Museo del Prado di Madrid, Baldassare vestito di bianco è un vero e proprio personaggio queer se non campy.

Ma non bisogna andare a Nella Certosa di Garignano, a Milano, è presente un bellissimo affresco di Simone Peterzano, allievo di Tiziano e maestro di Caravaggio che ritrae la Natività e anche qui Baldassare ruba la scena con il suo bellissimo orecchino di perla e l’incenso in mano.

I Magi dormivano insieme (nudi)

Nel Vangelo di Matteo si legge che dopo aver adorato Gesù Bambino i Magi furono avvertiti in sogno di non ripassare da Erode, come lui invece si era fatto promettere per sapere dove si trovasse il Bambino, e di fare ritorno al proprio paese “per un’altra via”. 

Questo racconto viene spesso raffigurato con l’immagine dei tre magi intenti a dormire insieme, nello stesso letto, a volte nudi ma con in testa sempre le loro bellissime corone!

Sebbene questo possa sembrare avere a che fare con una presunta omosessualità dei magi, c’è da dire che nel Medioevo (epoca in cui sono stati realizzati la maggior parte dei quadri di questo tipo) era usanza comune condividere il letto con altri uomini soprattutto se compagni di viaggio. 

In Irlanda si festeggia il Natale delle donne

Altra curiosità che riguarda la festa dell’Epifania è che in Irlanda ( e a quanto pare inspiegabilmente anche a Puerto Rico), soprattutto nelle città di Cork e Kerry, si celebra il Nollaig na mBan ovvero il Natale delle donne. 

Il 6 gennaio è il giorno in cui bisogna rimuovere tutte le decorazioni natalizie, né un giorno prima né un giorno dopo, e questo compito storicamente era fatto fare agli uomini. Oggi invece, il 6 gennaio è una giornata al femminile in cui le donne si godono il relax, diventando una sorta di Regine Mage. E ovviamente la tradizione è portata avanti anche dalle donne di origine irlandese che vivono nel mondo.

Le Regine Mage

E se i Re Magi in realtà fossero stati delle Regine Mage? Se lo sono chieste diverse artiste nel corso degli anni e in rete circolano diversi quadri che ritraggono versioni alternative dell’Adorazione dei Magi. 

Janet McKenzie, un’artista del Vermont ad esempio ha dipinto un bellissimo quadro dove invece dei tradizionali tre re magi, si trovano tre regine sagge. 

Come dimenticare poi il bellissimo video di qualche anno fa realizzato dalle star di RuPaul Drag Race Manila Luzon, Alaska e Peppermint. Semplicemente, pazzesche!