Paesi da evitare se sei un viaggiatore gay

Paesi e nazioni in cui non andare se sei un viaggiatore gay

Il mondo è un posto bellissimo, pieno di paesi con paesaggi meravigliosi e città ricche di cultura e bellezza paesaggistiche.

Ci sono però alcuni stati che più di altri sono ostili nei confronti delle persone LGBT. Un po’ per una cultura che non ha fatto tanti passi in avanti, un po’ per scelte religiose feree. Sta di fatto che in questi paesi è meglio non andarci… almeno fin quando non cambieranno le cose.

1. Lituania

La Lituania è un paese ricco di storia, paesaggi stupendi e bellissimi borghi medievali. Tuttavia la vicinanza con la Russia e le sue politiche fortemente anti LGBT influenzano moltissimo il sentimento comune lituano. Tanto forte che il governo lituano propose una legge contro la propaganda gay, legge che poi non è stata fatta. L’attività omosessuale nel paese è stata legalizzata nel 1993, ma la Lituania ha una lunga strada da fare e visitare il paese con il proprio compagno potrebbe essere non proprio una passeggiata.

2. Malaysia

La Thailandia e le Filippine sono paesi molto gay friendly. E allora come è possibile che un paese così vicino è anche così fortemente anti gay? La risposta fondamentale sta nella religione. In questo paese la religione ufficiale è l’Islam e le leggi attuali del paese derivano direttamente dai codici penali dell’epoca coloniale britannica che rendevano illegale l’attività omosessuale.

3. Sudan

In Sudan come in tanti altri paesi in Africa l’attività omossessuale fra uomini è illegale. La pena nel caso del Sudan è la morte nei casi più estremi, l’ergastolo o frustate. Le notizie che arrivano da questo paese sono tremende e tantissimi gay vengono attaccati ogni giorno. Meglio rimanere alla larga!

4. Belize

Il Belize è un paese affascinante dell’America centrale. Difficile resistere al Mar dei Caraibi, alle splendide isole e alle antiche rovine Maya. Tuttavia in questo stato non solo è illegale essere omosessuale ma alle persone gay non è nemmeno consentito l’ingresso. Ad esempio se come noi sei unito civilmente con qualcuno o qualcuna avrai sicuramente problemi. Quindi meglio visitare tutti gli altri posti del mondo dove siamo i benvenuti.

5. Bielorussia

La Bielorussia sembra offrire tantissimo ai viaggiatori… eterosessuali. Sebbene l’attività omosessuale sia stata legalizzata in Bielorussia nel 1994, i diritti LGBT rimangono molto limitati. Molte persone dalla Bielorussia non accettano l’attività dello stesso sesso e lo considerano ancora una “malattia psichica”.

6. Isole Cook

Le Isole Cook sono un gruppo di isole spettacolari nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico. Qui è vietata ogni attività di tipo sessuale fra uomini (quella femminile è consentita) ed è anche vietato il matrimonio gay.

7. Guyana

La Repubblica cooperativa della Guyana è un piccolo paese nel continente settentrionale del Sud America. Sarebbe un posto meraviglioso da visitare con le sue spiagge, cascate e la capitale coloniale di Georgetown. Però, c’è un pero! È l’unico paese del Sud America in cui l’attività omosessuale è illegale. Si va da pochi anni di carcere all’ergastolo.

8. Moldova

La Repubblica di Moldova è un paese senza sbocco sul mare nell’Europa orientale. Si trova fra l’Ucraina e la Romania. E come la maggior parte dei paesi dell’est Europa ha tantissime cose da vedere: castelli, musei e paesaggi incredibili. L’omosessualità nel paese è legale dal 1995 e la Moldavia ha una scena gay piccola ma vivace. Nel 2002 si è svolto anche il primo Gay Pride della paese ma è stato bandito nel 2007, perché si dice che l’omosessualità intacchi i valori tradizionali del paese. Storia già sentita.

9. Egitto

Sembra incredibile che un paese tanto stupendo quanto l’Egitto sia talmente omofobo. Soprattutto se si pensa che la stima ufficiale è che fra il 10% e il 12% della popolazione sia gay. L’omosessualità in Egitto è illegale e oltre il 95% della popolazione pensa che la società non debba accettare le attività fra persone dello stesso sesso.

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By | 2018-07-06T15:31:34+00:00 luglio 6th, 2018|News, Vita LGBT|3 Comments

3 Comments

  1. Raffaele 23 febbraio 2018 at 15:53 - Reply

    Abito in Lituania con il mio compagno da circa un anno. La situazione descritta nell’articolo rappresenta solo in parte ciò che vediamo e viviamo ogni giorno. È vero che Vilnius non è una ‘mecca gay’, ma ci sono comunque un sacco di opportunità e di belle persone – da sostenere piuttosto che da evitare. La Russia, inoltre, è sia vicina che lontanissima. Il rischio è che, invece che informare, il vostro articolo rafforzi di fatto gli stereotipi.

  2. Raffaele 26 febbraio 2018 at 11:09 - Reply

    Grazie per la pronta risposta!
    Darò un’occhiata al materiale, con piacere.
    Nel frattempo vi invito a seguire il Baltic Pride, il Pride che unisce Lituania, Lettonia ed Estonia. Viene organizzato, a turno, nelle tre capitali. Quest’anno è la volta di Riga. Potrebbe anche essere una proposta di viaggio 😉
    https://www.facebook.com/BalticPride/

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