Recensione della guida storico culturale di Edizioni Sonda sulle bellezze arcobaleno italiane

Quando siamo in viaggio che sia all’estero o in Italia siamo sempre alla ricerca di luoghi che ci facciano scoprire un po’ della cultura e storia LGBT di un paese o di una città.

Se per l’estero ci sono tante guide e informazioni facilmente reperibili online, sull’Italia e su quella storia che nelle guide ufficiali non viene mai raccontata non sono presenti tante informazioni. È il motivo per cui poi è nato questo blog, abbiamo raccontato un po’ di itinerari di Milano che conosciamo molto bene, scritto di alcune curiosità sull’Egitto gay friendly e della storia dei cabaret show di Pattaya.

Quando abbiamo scoperto la pubblicazione di Italia Arcobaleno pubblicato da Edizioni Sonda è stata subito un’emozione… perché quei luoghi di cui abbiamo sempre sentito parlare e faticato a trovare avevano finalmente una guida fisica, cartacea, sfogliabile e facilmente consultabile.

Una bella novità insomma, totalmente assente sul panorama italiano. E qui vi diciamo cosa ne pensiamo.

Copertina del libro Italia Arcobaleno di Giovanni Dall’Orto e Massimo Basili – Edizioni Sonda

Perché è importante avere in libreria questa guida?

Il libro è scritto da Giovanni Dall’Orto, storico, giornalista e militante gay che da anni si occupa di storia e storia dell’arte declinate in chiave LGBT e illustrato da Massimo Basili, illustratore e giornalista che scrive di fumetto e cultura gay su testate come Left, Pride o Fumo di China. 

Una delle prime cose che si legge scritta nella prefazione è il motivo per cui è importante questa guida: “far scoprire quelle radici che sono alla base di ogni comunità […] la storia parla non di date e nomi, ma di persone reali, e di oggetti e luoghi tangibili.” Ed è proprio questo a rendere questa guida praticamente essenziale per chi vuole scoprire qualcosa in più delle nostre origini, di quei luoghi che sono pieni di segreti e curiosità. 

Questa è la prima guida italiana LGBT, turistica e storica, in cui trovano spazio le vicende di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali che hanno attraversato il nostro paese. E per ogni città sono presenti 2 o 3 itinerari consigliati ricchi di storie e curiosità impossibili da trovare altrove.

5 curiosità che si possono scoprire in Italia Arcobaleno

Ma addentriamoci nella guida e vediamo alcune delle cose che si possono scoprire fra le pagine di Italia Arcobaleno. Ah, ovviamente NO SPOILER, anche perché non basterebbe una vita per raccontare tutti gli aneddoti che sono presenti nella guida. Ne abbiamo selezionati 5, uno per ogni città presente.

Firenze e la Farmacia del Moro 

Di questa città ne abbiamo parlato a lungo. Il capoluogo toscano è uno delle nostre città preferite, ricca di arte, storia e ovviamente buon cibo. 

In uno dei nostri primi viaggi siamo andati alla ricerca di luoghi di Firenze importanti per la comunità LGBT, ma della Farmacia del Moro non ne avevamo trovato traccia.

Questa è una delle più antiche Farmacie d’Italia e il proprietario Anton Francesco Grazzini era solito incontrarsi qui con letterati. Grazzini, detto il Lasca, vissuto a metà Cinquecento, era famoso per essere un anticonformista e poeta omoerotico. Nelle sue poesia racconta dei suoi gusti sessuali e di quelli di altri letterati come lui.

Milano e il COM

La cosa bella di Milano è che a volerla conoscere bene si passerebbe tutta la giornata sempre in giro a esplorare le zone meno conosciute. La prima volta che abbiamo sentito parlare del palazzo di Via Morigi 8 siamo subito andati lì per scoprire come fosse e se ci fosse una targa o qualcosa a ricordare l’importanza di quel luogo. Ne abbiamo in questo articolo, dove raccontiamo di alcuni luoghi legati alla comunità LGBT milanese fra cui anche Palazzo Morigi e il COM.

Il COM – Collettivo omosessuali milanesi – sorgeva dove oggi si trova un hotel come tanti altri a Milano. Ma qui, in pochi anni si creò uno dei primi luoghi per la comunità LGBT ed è bello leggerne la storia su una guida.

Roma fra chiese e zone di rimorchio

Della Capitale si legge sempre tanto, ma mai nel modo in cui viene raccontata nelle pagine di Italia Arcobaleno. Durante una delle nostre vacanze romane, avevamo scoperto l’arte LGBT all’interno dei Musei Vaticani, ma a ben vedere c’è tanto altro.

Come la cappella del cardinale Ludovisi nella Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola o dei segreti della Basilica di Santa Maria in Aracoeli passando per le zone di rimorchio del passato di Via del Corso o del Ponte Sisto, amato anche da Pasolini.

Torino e Diodata Saluzzo

Diodata Saluzzo è stata una bellissima scoperta fatta con questa guida. Una poetessa nata alla fine del Settecento che attraverso le sue opere raccontava storie d’amore per altre donne. 

… eccoti; in questi frutti, e in questi fiori

Come tu m’ami, e com’io t’amo impara

Un personaggio oggi sconosciuto che è interessante riscoprire per rintracciare un po’ della storia lesbo italiana.

Venezia e Rolandina Roncaglia

Una delle tante storie raccontate nella guida che ha attirato la nostra attenzione è quella di Rolandina Roncaglia, la prima donna transessuale di cui si abbia notizia in Italia.

La sua non è una storia felice infatti il 28 marzo del 1355, scoperta la sua natura di donna transessuale e prostituta venne bruciata viva sul rogo. Una storia tanto antica, quanto attuale che pone l’accento sulla condizione delle persone transessuali in tante parti del mondo.

Cosa manca nella guida?

Le letture della guida scorrono veloci grazie agli aneddoti avvincenti e la nostra personale voglia di scoprire qualcosa in più. 

E allora cosa manca in questa guida? Tutto quello che è oggi il movimento LGBT, i suoi luoghi di ritrovo nelle città che spesso vengono indicati sbrigativamente in poche righe. Manca negli itinerari milanesi ad esempio qualsiasi riferimento a Porta Venezia, oggi luogo di ritrovo della comunità riconosciuto non solo da chi della comunità fa parte ma anche da chi della comunità vuole approfittarne.

La guida però non trattando tutto quello che rientra nel contemporaneo che cambia in modo velocissimo è un ottimo strumento per celebrare la presenza della comunità LGBT nel tempo, di persone esattamente come noi che hanno vissuto storie intense, che meritano di essere scoperte e ricordate.

Manca inoltre tutto il sud e le isole, ma quello l’autore e la casa editrice ci fanno sperare in un secondo tomo in cui vengano comprese anche le storie di Bologna, Napoli, Taormina e Palermo.