21 aprile 1966: il Sip-In al Julius Bar di New York

Il Julius Bar è uno di quei luoghi che chiunque voglia visitare New York e scoprire un po’ di storia sulla comunità LGBTQ+ deve visitare.

Oggi il Julius, che si trova all’angolo tra Waverly Place e West 10th Street, è uno dei bar più frequentati dalla comunità di New York ed è uno di quelle tappe obbligatorie di qualsiasi tour alla scoperta della New York Queer. Da qui infatti è partito il grande movimento che ha portato alla conquista di tanti diritti e in questo articolo vogliamo raccontarti la storia di questo bar.

Storia del Julius: la prima manifestazione di dissenso della comunità LGBTQ+ di New York

Il Julius Bar si trova nel  quartiere Greenwich Village, da sempre frequentato dalla comunità LGBTQ+ newyorkese. Se lo Stonewall e The Haven erano bar per travestiti e freak, il Julius era più un posto da bohémien e normcore, quelli che oggi vorrebbero essere chiamati “discreti”.

Il 21 aprile 1966 il Julius divenne però il centro di una delle prime manifestazioni di dissenso della comunità gay newyorkese e diede il via a una lunga storia di conquiste di diritti.

Quel giorno venne organizzato dai membri della Mattachine Society, una delle prime organizzazioni gay americane, un “Sip-In” con l’obiettivo di  contestare la politica discriminatoria portata avanti della State Liquor Authority e che consisteva nel revocare le licenze a tutti i bar che avessero servito uomini o donne gay, che siano noti o anche sospettati di esserlo. 

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Questa legge che nei fatti andava contro le persone LGBTQ+ in quanto considerate pericolose per la quiete pubblica diventando quindi uno dei principali meccanismi governativi di oppressione contro la comunità gay. Ovviamente questo fu un duro colpo per la comunità perché i bar, come il Julius, erano fra i pochi posti in cui le persone queer potevano incontrarsi liberamente.

Il Sip-In venne organizzato da tre ragazzi Dick Leitsch, Craig Rodwell e John Timmons che decisero di andare in diversi bar accompagnati da giornalisti. I 3 ragazzi, entrati nei bar dichiararono di essere gay e chiesero da bere. I primi due bar l’Howard Johnson e il Waikiki a tema hawaiano, furono serviti. Arrivati al Julius, che era stato il centro di una retata pochi giorni prima, il barista ha rifiutato la loro richiesta. L’evento venne fotografato dai giornalisti che erano con i ragazzi e pubblicato con un articolo sul New York Times e sul Village Voice.

Sono in tanti a definire l’evento del Sip-In del Julius come uno degli eventi che portò all’aumento dei bar e dei locali gay come luogo di incontro della comunità LGBTQ+ e allo sviluppo dei bar come spazio sociale.

Il Julius bar oggi

Oggi il Julius è uno dei tanti bar gay di New York dove andare a bere una birra, fare quattro chiacchiere con gli altri ospiti e rivivere la nostra storia come comunità.

Dal 2016, il Julius è stato inserito nel Registro Nazionale Americano dei Luoghi Storici per la sua importanza per la storia LGBT.