Viaggiare in Nepal è sicuro per un viaggiatore gay?

Il Nepal è nel bel mezzo di un boom turistico incredibile. Dopo il grande terremoto del 2015 che ha messo in ginocchio il paese, ora persone da tutto il mondo si riversano nei siti storici del Paese alla scoperta di antiche civiltà, della frizzante cultura nepalese che si respira tra le strade di Kathmandu e i meravigliosi sentieri di trekking. Ma i viaggiatori LGBT possono intraprendere questo viaggio in Nepal in assoluta sicurezza?

È legale l’omosessualità in Nepal?

Il Nepal è un Paese asiatico in lento sviluppo e differentemente da altre Nazioni asiatiche limitrofe (Bhutan, Bangladesh, Cina) il codice penale non prevede nessuna sanzione e non rende illegale l’omosessualità.

Il Nepal quindi è uno dei paesi di questa regione più prolifici di attivisti gay impegnati. A seguito della caduta della monarchia nel 2007, la corte suprema ha legalizzato l’omosessualità e attualmente si sta cercando di realizzare una legislazione a favore del matrimonio tra persone dello stesso sesso. La nuova costituzione infatti prevederà sia il matrimonio gay sia la protezione delle minoranze sessuali. Questo non vuol dire che la comunità LGBT locale vive momenti felici.

Il Nepal rimane un paese fortemente conservatore, e per quanto la popolazione sia abbastanza moderata, le persone gay sono ancora discriminate. Basti pensare che in una città di quasi 2 milioni di abitanti come Kathmandu esiste un solo locale dichiaratamente gay.

Diritti gay prima della Repubblica

Prima della Repubblica del Nepal i rapporti fra persone gay erano un crimine penale punibile con due anni di carcere. Era reato anche il travestitismo in quanto minava l’immoralità pubblica.

Dopo la caduta della monarchia, il 21 dicembre 2007 la Corte suprema stabilì che il nuovo governo democratico dovesse creare leggi apposite per tutelare le persone LGBT, modificando il prima possibile quelle esistenti.

Nonostante questo però la comunità LGBT continua a non essere totalmente accettata e integrata nella società nepalese.

Diritti delle persone transgender in Nepal

Le persone transgender in Nepal hanno avuto un netto miglioramento con l’avvento della Repubblica nel 2007. Nel 2008, dopo un assassinio compiuto da un poliziotto nei confronti di una donna transessuale, la comunità trans ha avuto tutto l’appoggio dei media e di parte della popolazione. Nel 2011, durante il censimento nazionale l’ufficio centrale di statistica ha ufficialmente riconosciuto l’esistenza di un terzo genere sessuale, oltre ai due biologici di nascita

Kathmandu gay-friendly

Kathmandu è una metropoli in forte crescita dopo il grande terremoto del 2015. Nella capitale nepalese si trovano dei luoghi sicuri dove la comunità LGBT locale può incontrarsi e vivere liberamente le proprie uscite. In particolare il locale gay Tiffany Pink è l’unico bar dichiaratamente gay nel cuore di Thamel. Questo è il luogo principale dove la comunità LGBT nepalese si incontra per ascoltare musica pop, fumare un narghilè o bere un paio di birre. Non sarà difficile incontrare qui ragazzi gay del posto chiacchierare con turisti o amici, e sembrerà di aver trovato una vera e propria oasi fra le montagne del Nepal. Segnaliamo anche l’esistenza di un gruppo Facebook Queer Youth Group in supporto della comunità LGBT in Nepal.

Viaggio gay in Nepal

Quindi Nepal si o Nepal no? Assolutamente sì! Ma dipende tutto come sempre da come si vuole impostare il viaggio e da quanto sia importante per te l’aspetto etico relativo alla scoperta dei nuovi Paesi. Il Nepal è un paese incredibilmente bello, capace di accoglierti come pochi altri luoghi al mondo. Se si vuole organizzare un viaggio qui è meglio verificare tutto nel migliore dei modi per evitare di avere problemi con la polizia e le persone del posto e godersi ogni singolo luogo di un Paese talmente tanto bello che prima o poi andrebbe visitato.

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