Grecià Salentina: Itinerario alla scoperta di una zona insolita da visitare in Salento

Nel cuore del Salento esiste una zona con lingua, tradizioni, riti e piatti che affondano le radici nella cultura greca e che prende il nome di Grecìa Salentina. In sostanza si tratta di un’area della Provincia di Lecce ellenofona dove si parla ancora oggi un dialetto neo-greco chiamato griko.

Una zona molto affascinante da visitare e che permette a chi vuole conoscere qualcosa di più di entrare in contatto con una storia e delle tradizioni, non diverse, ma complementari della cultura salentina.

In questo articolo troverai informazioni sulla storia della Grecià salentina, sul ruolo importante per la cultura del Salento stesso e un itinerario ideale per scoprire qualcosa in più su questa zona della Puglia.

Storia della Grecià Salentina

Sono in tanti a pensare che la storia della Grecìa Salentina sia legata al periodo della Magna Grecia, quando tutta la penisola italiana meridionale (dal Salento alla Sicilia) furono colonizzate dai Greci. 

In realtà la formazione di questa piccola zona linguistica si sviluppò in epoca bizantina quando a causa della guerra greco-gotica iniziarono ad arrivare in Salento i primi migranti di origine greca

Alla fine del 1500 erano griki gli abitanti centrali del Salento, numero che andò via via restringendosi a causa di vari eventi fra cui la fine ufficiale del rito greco nel 1600. A inizi del Novecento erano rimasti solo 13 comuni, diventati oggi nove i comuni che sono giustamente gelosi custodi della tradizione, cultura e letteratura grika.

Itinerario alla scoperta della Grecìa Salentina

I comuni che fanno parte della Grecìa Salentina sono 9 e sono Calimera, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino.

A ogni ingresso in uno di questi comuni troverai la scritta Kalòs Irtate, ovvero Benvenuti nel dialetto greco di quest’area.

Una terra molto legata al sole, tanto da essere il simbolo di ben tre comuni dell’area, il punto di riferimento dei tanti menhir (costruzioni neolitiche) e dolmen che proprio al sole sono diretti. Ma cosa vedere in queste zone? Ecco le cose imperdibili da vedere in questo itinerario alla scoperta della Grecìa Salentina.

Calimera

Iniziamo dal primo comune della Grecìa Salentina. Calimera in greco significa buongiorno e il nome di questo paesino abitato da poco meno di settemila abitanti richiama subito il suo legame con la cultura greca. 

Il nostro itinerario parte da qui perché proprio a Calimera è possibile visitare la Casa Museo della civiltà e della cultura grika per scoprire e imparare un po’ della storia di questo territorio davvero ricco di tradizioni. Le cose da fare e vedere a Calimera sono davvero tante e molto interessanti, ma prima di proseguire per la prossima tappa fai in modo di passare a vedere la Stele di Calimera realizzata in puro marmo attico, donata da Atene e proveniente dal Museo nazionale di Atene.

Sulla strada per la prossima tappa ci fermiamo a vedere il Dolmen Placa, fra i tanti monumenti megalitici, il Dolmen Placa è quello più grande. Si tratta di un monumento sepolcrale costituito da lastre conficcate nel suolo e sormontata da un’altra lastra.

Martano

Si dice che Martano sia stata fondata dai discendenti dei Candioti di Minos, congiunti agli ateniesi di Giapige e che la tradizione greca affonda le radici nella notte dei tempi.

Fra le cose da vedere a Martano sicuramente il Castello, realizzato intorno al XV secolo da Ferdinando e Alfonso d’Aragona e il villaggio di Apigliano, uno dei tanti villaggi medievali abbandonati nel Salento tra il XIV e il XVI secolo.

Castrignano dei Greci

Terza tappa di questo itinerario è Castrignano dei Greci. Le origini di questo paese sono incerte, ma comunque legate al mondo greco. Qualcuno sostiene che sia stata fondata da Minosse, altri invece affermano che il paese fu fondato da un condottiero cretese di nome Giapige.

Nonostante la sua origine incerta, sta di fatto che fra il IX ed il X secolo, Castrignano divenne territorio dei greci bizantini che portarono leggi, usanze e lingua, quella che oggi è diventata il griko. Oggi, anche solo camminando nel centro storico, è possibile sentir parlare le persone in griko e andare a caccia di tracce di questo passato.

Melpignano

Melpignano negli ultimi anni è diventata famosissima per il concerto della Notte della Taranta, un festival itinerante per i paesini della Grecìa Salentina che proprio a Melpignano volge al termine con il concerto che ogni anno richiama tantissimi curiosi e appassionati.

La zona di Melpignano è stata abitata sin dai tempi dell’età del bronzo, e a testimonianza ci sono alcuni antichissimi menhir. Il centro storico del paese infatti si caratterizza per la presenza di menhir, dolmen e case a corte. Fra le cose da vedere in città sicuramente il Castello chiamato anche Palazzo Marchesale, la Chiesa ed ex Convento degli Agostiniani, la Cappella di Sant’Antonio de lo Cairo e Piazza San Giorgio, una piazza molto caratteristica racchiusa da portici rinascimentali.

Corigliano d’Otranto

Il Borgo di Corigliano d’Otranto è ricco di edifici che raccontano una storia antica e ricca di avvenimenti. Fra le cose da vedere la Chiesa Madre nel 1622, la Chiesa della Madonna delle Grazie, databile intorno alla prima metà del Seicento e il Castello medievale de’ Monti interamente circondato da un fossato e con quattro torrioni circolari.

Soleto

In griko questo comune si chiama Sulìto ed è uno di quei borghi tranquilli dell’entroterra salentino dove trascorrere una metà giornata piacevole. Fra le cose assolutamente da vedere la Guglia di Raimondello, la chiesa di San Nicola e la chiesa greco-bizantina di Santo Stefano.

Zollino

Altro centro della Grecìa Salentina è Zollino. Fra i monumenti da visitare la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, la Chiesa di Sant’Anna, la Colonna votiva di San Pietro, la Cappella della Madonna di Loreto e il frantoio ipogeo.

Sternatia

A pochi chilometri da Zollino si trova Sternatia ed è il comune con la più alta percentuale di parlanti griko dell’intera Grecìa Salentina. Fra le cose da vedere ricordiamo la Chiesa di Maria SS. Assunta, il Convento e Chiesa dei Domenicani, la Chiesa di San Rocco, la Cappella di San Vito e lo splendido Palazzo Granafei.

Martignano

Martignano si trova in una zona fra Lecce e Roca Vecchia, l’antica città riscoperta grazie agli scavi archeologici nei pressi della Grotta della Poesia. Sorge in una zona priva di acque sotterranee che costrinse la popolazione a ricorrere all’accumulo delle acque piovane nelle tipiche ‘pozzelle’. Il Parco delle Pozzelle infatti è uno dei luoghi più caratteristici da vedere in zona.

Cucina: piatti tipici della Grecìa Salentina

La cucina della zona della Grecìa Salentina è molto varia e basata da piatti di verdure, pesce, legumi e pasta. 

Fra tutte, proprio di questa zona, è la ciciri e tria (tria significa pasta in griko) piatta caratteristico realizzato in occasione della festa di San Giuseppe ma consumato anche spesso normalmente.

Fra i prodotto da forno da assaggiare oltre ai taralli e alle puccette, anche l’ottio pane cotto nel forno di pietra.