5 passeggiate autunnali in Valtellina per immergersi nei colori del foliage

In Valtellina il benessere è in armonia con la natura, un luogo in cui poter riscoprire se stessi lontani dal caos della città per immergersi nel silenzio rigenerante della natura, e l’autunno è uno dei periodi migliori in cui andare per poter godere al meglio il foliage. Il panorama si tinge di calde tonalità, creando un capolavoro della natura davvero unico.

Foliage in Valtellina: 5 passeggiate autunnali da non perdere

Tra villaggi, percorsi adrenalinici, alcuni più tranquilli e animali selvatici meravigliosi, la Valtellina è indimenticabile, specialmente in autunno quando gli alberi diventano rossi e ti accompagnano in un percorso sensoriale davvero unico. Ecco le passeggiate in Valtellina per scoprire il foliage.

1. La via dei terrazzamenti

Tra i vitigni maturi e pronti per la vendemmia, la Via dei Terrazzamenti è un percorso prevalentemente pedonale che collega Morbegno e Tirano.
È situato nella parte più soleggiata della Valtellina, in cui scorrono 70 km di vigneti terrazzati da cui si ottengono i pregiati vini valtellinesi e da dove si gode di alcuni scorci panoramici particolarmente suggestivi. E’ un tragitto che racconta la storia e la grandezza del lavoro dell’uomo, che è riuscito a rendere coltivabili le pendici di queste montagne: questo inoltre è il periodo giusto per visitare anche alcune cantine vinicole presenti nella zona.
Oltre a godere della bellezza paesaggistica, percorrendo la Via dei Terrazzamenti si può scoprire un immenso patrimonio culturale: chiese, siti preistorici, cantine rurali, agriturismi e antichi borghi.

2. Passeggiare tra le nuvole in Val Tartano

La Val Tartano, a poca distanza da Morbegno, ospita il Ponte nel Cielo: il ponte tibetano più alto d’Europa lungo 234 metri e sospeso a 140 metri di altezza, che collega i due versanti della Val Tartano. Da lì è possibile ammirare tutta la valle e i suoi spettacolari colori le cui tonalità vanno dal giallo al rosso, un’esperienza davvero imperdibile. Questa località non offre solo il ponte tibetano, infatti è anche punto di partenza per diversi sentieri di trekking come il Sentiero dei Ponti che, oltre al Ponte nel Cielo, tocca altri 4 ponti per un totale di circa 2.30 ore di cammino, con un dislivello di 400 metri.

3. Ascoltare il bramito dei cervi

In Alta Valtellina, nei pressi di Bormio, precisamente in Val Zebrù (in Valfurva) e nella Valle del Gallo (in Valdidentro – zona di Cancano), in questo periodo dell’anno e fino a circa metà ottobre, camminando per i boschi si potrà assistere a un suggestivo “duello vocale”.  I cervi maschi si sfidano a suon di bramiti (simili a rochi muggiti) e cornate per conquistare le femmine prevalendo sui vecchi compagni. Se già avvistare gli animali del Parco è un’emozione unica, farlo attraversando boschi e vaste praterie alpine trasfigurate nei meravigliosi colori stagionali è qualcosa di indimenticabile! È possibile ascoltarlo soprattutto la mattina presto o nel tardo pomeriggio semplicemente facendo un’escursione.

4. Il paradiso naturale della Val di Mello

La Val di Mello può essere definito un luogo del cuore grazie alla sua atmosfera che incanta tutti quelli che la visitano: tra laghetti dalle acque cristalline (celebre il famoso Bidet della Contessa) e le alte pareti granitiche che la abbracciano, la Val di Mello offre colori e paesaggi unici.
Il fondovalle tendenzialmente pianeggiante la rende il luogo ideale per camminate facili e poco stancanti. Imperdibile e affascinante è la passeggiata nella Foresta dei Bagni di Masino che in autunno offre un contesto quasi fiabesco. All’interno è stato creato anche un percorso attrezzato dedicato alle persone ipovedenti o non vedenti. Infine, la meta imperdibile dell’autunno in Val Masino è Predarossa, porta d’ingresso verso una delle cime simbolo della Valtellina: il Monte Disgrazia.

5. Cascate e villaggi da sogno in Valchiavenna

Nella splendida cornice di Piuro, in Valchiavenna, si trovano le maestose Cascate dell’Acquafraggia, tra i luoghi più affascinanti e fotografati della zona.
Questo è anche il punto di partenza dei ben 2886 gradini che costituiscono la salita che porta fino a Savogno, una località in cui il tempo sembra essersi fermato con le sue case in sasso e legno e i tetti in piode (tipica pietra valtellinese). Lungo il sentiero si aprono numerosi scorci panoramici che, in autunno, inutile ripeterlo, regalano ancora una volta paesaggi stupendi.

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