Itinerario alla scoperta dei calanchi della Basilicata, montagne e distese di argilla

Ancora poco conosciuta come zona, l’area dei calanchi in Basilicata è una delle più belle che si possono visitare nella regione. Queste immense distese di argilla fatte di montagne gialle che cambiano forma nel tempo e steppa ti accolgono come se stessi camminando su un territorio lunare, facendoti vivere delle esperienze uniche al mondo. Ma in che modo si possono visitare i calanchi, come raggiungerli e cosa si può vedere? In questo articolo troverai tutte le informazioni per visitare i parchi dei calanchi della Basilicata.

Trovi tutti gli indirizzi e i luoghi di cui si parla in questo articolo salvati su una mappa di Google Maps, per poterli avere sempre a disposizione nello smartphone.

Cosa sono i calanchi e come si formano?

I calanchi non sono altro che grandi montagne di terreno argilloso senza vegetazione, che con il tempo vengono erose da pioggia e vento. Per questo motivo la forma di queste montagne cambia nel tempo e forma dei grandi cumuli monumentali di argilla gialla che lasciano senza fiato. Ogni montagna ha delle forme ben specifiche in base allo stato di erosione e tutte insieme creano un territorio lunare che gioca con la luce e le ombre creando paesaggi difficili da spiegare a parole.

I calanchi della Basilicata

In Basilicata c’è forse una delle zone più estese e importanti al mondo di calanchi. In alcuni luoghi si vedono montagne d’argilla fino all’orizzonte. Le zone dove vedere i calanchi in Basilicata sono principalmente tre:

  • calanchi di Aliano
  • calanchi di Pisticci
  • calanchi di Montalbano

Ognuna di queste zone è speciale per diversi motivi e andrebbero visitate tutte. Ecco cosa vedere in queste tre zone per vivere al meglio l’esperienza dei Calanchi.

Calanchi di Aliano: cosa fare e cosa vedere

Aliano è un piccolissimo borgo con qualche centinaio di abitanti, letteralmente immerso nei calanchi. E’ qui che Carlo Levi fu mandato in esilio e scrisse il suo libro più famoso “Cristo si è fermato a Eboli”. Proprio alle porte di Aliano si trova il Parco dei Calanchi, una zona incredibilmente scenografica interamente formata di cumuli e montagne di argilla. Anche se piccolissima, Aliano ha diverse cose fa vedere: 

  • le abitazioni sono costruite con porta e finestre come se fossero delle grandi facce per spaventare gli spiriti
  • la casa di confino di Carlo Levi
  • la Pinacoteca Carlo Levi
  • fosso del Bersagliere da cui vedere una vista incredibile sui calanchi

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Parco dei Calanchi di Aliano

Qui ci sono tantissimi sentieri che possono essere percorsi per scoprire i migliori scorci. Molti sono percorribile a piedi anche se ci sono tante strade locali che tagliano lungo i calanchi permettendo di organizzare un road trip davvero unico. 

Questi calanchi sono brulli e altissimi in alcuni punti, e sembrerà di ritrovarsi davanti a mura altissime di argilla fragile e morbida che la pioggia e il tempo hanno scolpito meravigliosamente e continueranno a farlo. Qui si sente un senso di smarrimento e pace unici, per questo questi calanchi sono la meta di tantissime persone e artisti che vengono proprio in questo parco a cercare il proprio equilibrio. 

Festival “La Luna e i Calanchi”

Non è un caso se proprio qui viene organizzato il festival “La Luna e i Calanchi”, ovvero un festival che più di una mostra o eventi è un invito a tutti gli artisti che lo vogliono di adottare questo luogo fragile per creare arte e mostrarla alle tantissime persone che passeranno da qui. Per 4 giorni, 24 ore su 24, ci sono eventi di ogni tipo legati al territorio e alla natura come gli spettacoli di musica all’alba o le escursioni collettive sulle montagne di argilla. 

Calanchi di Pisticci: cosa fare e cosa vedere

La zona dei calanchi nei pressi di Pisticci è forse la più spettacolare tra tutti perché qui si può avvertire davvero la potenza di queste montagne di argilla che con il tempo cambiano al punto da far sparire letteralmente interi borghi.

Craco il paese fantasma

E’ qui che si trova Craco, il famoso paese fantasma della Basilicata. Craco fu costruito su un costone in roccia nel mezzo dei calanchi, ma con gli anni si cominciò a espandere anche nella zona argillosa dei calanchi. Per questo motivo il paese cominciò a cedere e crollare al punto che gli abitanti dovettero abbandonarlo da un minuto all’altro.

Una parte del paese è adesso visitabile dopo una messa in sicurezza per poter vedere la potenza della natura e il fascino di un paese fantasma diventato famoso in tutto il mondo.

I calanchi e il Teatro de Calanchi

E’ proprio tra Pisticci e Craco che si trova la parte più bella e scenografica dei calanchi. Comunemente conosciuta come “Teatro dei Calanchi”, questa zona è interamente formata da cumuli di argilla su cui ci si può arrampicare.

L’intera zona è talmente tanto zeppa di montagne di argilla che sembra di camminare su un terreno lunare, completamente alieno e bellissimo. Il nome “Teatro dei Calanchi” è stato dato proprio dal festival che ogni estate trasforma questa zona in un grandissimo teatro all’aria aperta dove poter ascoltare musica, performance e fare escursioni incredibili.

Zone inesplorate dei Calanchi di Pisticci

Oltre alle strade più battute e conosciute dove si trova il Teatro dei Calanchi, se hai una macchina che lo permette, puoi esplorare altre strade che ti porteranno a vedere aspetti poco conosciuti dei Calanchi di Pisticci. Per esempio la strada di Contrada Pantone di Pisticci è percorribile e lì potrai vedere forni solari usati dai contadini per cucinare il pane, interamente costruiti nei cumuli di argilla, oltre che un aspetto più selvaggio dei calanchi.

Calanchi di Montalbano: cosa fare e cosa vedere

Questi calanchi sono i meno conosciuti ma non per questo meno importanti, anzi, qui si possono trovare luoghi davvero incredibili e importanti, al punto da creare un vero e proprio parco nazionale dei calanchi.

Tursi e il quartiere arabo

Il primo borgo che si visita qui è quello di Tursi, arroccato sulla montagna e con un quartiere davvero speciale: la Rabatana. La Rabatana è un quartiere arabo costruito nell’800 dai Saraceni che conquistarono questo Borgo e i vicini Pietrapertosa e Tricarico. E proprio per via di questi quartieri, Tursi è in lista per entrare tra i patrimoni UNESCO.

Dalla cima della città è possibile vedere il grandissimo parco dei calanchi che si estende fino al mare.

Riserva dei calanchi di Montalbano Ionico

Creata nel 2011, questa riserva è la più estesa della Basilicata ed è unica al mondo per il patrimonio feologico e ambientale. I calanchi qui vengono chiamati “cattedrali d’argilla” per via della loro magnificenza. Tra le tante cose da vedere c’è il Tempa Petrolla, un grande roccia galleggiante nell’argilla.

Qui potrai percorrere uno dei tanti sentieri per poter vedere e scoprire la natura della Val D’Agri e il borgo di Montalbano, tristemente legato a quello di Craco vista l’instabilità delle sue strutture.

I luoghi dei Calanchi della Basilicata su Google Maps

In questa mappa trovi tutti i luoghi presenti in questo post. Puoi salvarli in automatico su Google Maps per poterli avere sempre a portata di mano.