7 curiosità su Bergamo che abbiamo scoperto

Bergamo è una città incredibile! L’abbiamo scoperta in quello che poteva essere un triste lunedì milanese e che per fortuna abbiamo trasformato in un perfetto lunedì alla scoperta delle bellezze intorno la nostra città.

A poco meno di un’ora di treno infatti è possibile raggiungere Bergamo e rimanere incantati dalla ricchezza di storia, arte e cultura che questa città offre. Ma non è tutto, Bergamo è anche una miniera di curiosità e ne abbiamo scelte 7 fra tutte quelle che la nostra guida Barbara ci ha raccontato durante la visita della città. Perchè proprio 7? Perchè a quanto pare è il numero fortunato della città e il primo motivo te lo diciamo proprio più avanti.

Bergamo si sviluppa su 7 colli

Bergamo è una delle quattordici città al mondo a essere disposta su sette colli, insieme a Roma, Edimburgo, Praga, Lisbona e tante altre. Un altro errore che si commette quando si pensa a Bergamo è quello di pensare che la disposizione della Città Alta sia su un colle piatto… in realtà la città alta è disposta su sette colli è sarà sufficiente spostarsi dalla via principale della città ed entrare nelle traverse per accorgersi di come in realtà ci siano salite e discese ad ogni angolo.

3 livelli di Bergamo

Spesso si tende a pensare che Bergamo si sviluppi su 2 livelli. Quelli che tutti chiamano Bergamo Bassa e Bergamo Alta. In realtà la città si sviluppa su 3 livelli e oltre alla città bassa e alla città alta è presente il Parco dei Colli che istituito nel 1977 è un vero e proprio polmone verde per la città. Una zona principalmente residenziale con ville e case e nel quale è possibile ammirare le rovine dell’antico castello di San Viglio.

Per raggiungerlo sarà sufficiente prendere la funicolare del 1912 di San Vigilio, una volta qui potrai ammirare la città dall’alto… uno spettacolo unico sulla città a 360 gradi.

Le influenze di Bergamo

Bergamo nasce romana, alla caduta dell’Impero Romano arrivano i barbari, succeduti dai longobardi, franchi, tedeschi, visconti, veneti, austriaci.

Camminando per la città si possono vedere resti e stratificazioni di ogni influenza subita da questa città. Dalle rovine e mosaici romani, alle losanghe dei visconti, dai santi venerati dai longobardi ai leoni della Repubblica di Venezia. Un mix di culture, stili decorativi e usanze che hanno reso Bergamo la città che è oggi.

Patrimonio UNESCO

La città Alta e in particolare le mura della Città Alta di Bergamo sono entrate a far parte del Patrimonio UNESCO il 9 luglio 2017. A rendere unica la città sono le sue mura veneziane costruite per difendere la città e ancora oggi visibili tutto intorno la vecchia città.

Il gelato alla stracciatella

Bergamo non è solo una città ricca di storia, arte e monumenti imperdibili. Questa città è anche una vera e propria tappa obbligata per ogni amante del cibo.

Una delle tappe da fare è quella al Caffè Marianna: proprio qui è stato realizzato per la prima volta il gelato alla stracciatella fra i gusti di gelato più apprezzati di sempre. Qui come allora viene preparato il gelato facendo colare il cioccolato fuso che a contatto con il gelato si spezzetta per andare a formare quello che per noi è la quintessenza della bontà!

La casa più stretta del mondo

Nella piazza più bella della Città Alta (piazza Vecchia) di fianco allo storico Bar Tasso è presente una piccola casina, la cui porta d’ingresso segna la larghezza dell’edificio. Non ci sono fonti attendibili che attestino che questa di Bergamo sia effettivamente la casa più stretta del mondo, ma qualunque bergamasco ti racconterà questa storia e noi amiamo credere che quella casina stretta e lunga sia effettivamente la casa più stretta del mondo.

Lo stemma Colleoni

Una volta a Bergamo sentirete parlare sempre di Colleoni. Il condottiero più famoso non solo della città ma anche dell’Italia dell’epoca. Visitare la Cappella Colleoni è senza dubbio una delle cose da fare in ogni visita a Bergamo. Ma una delle curiosità che molti non sanno riguardo a Colleoni è proprio lo stemma di famiglia. Il nome di questa famosa famiglia bergamasca deriva dal latino coleus che significa testicolo. Ecco quindi che lo stemma di famiglia è composto da 3 coppie di testicoli. Leggenda vuole che proprio il prode Colleoni nascesse con 3 testicoli, notizia smentita dal semplice fatto che lo stemma è precedente alla nascita del condottiero.

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