Viaggiare in Iran è sicuro per un viaggiatore gay?

Sebbene abbia tutto il potenziale per poterlo diventare, l’Iran è un paese ancora lontano dall’essere considerato una meta turistica. Purtroppo le politiche estere e la cattiva reputazione mediatica non rendono questo paese così attraente come invece è.

In giro per le strade di Teheran è facile trovare persone da tutto il mondo che vengono qui per scoprire la bellezza dell’antica civiltà persiana e della frizzante cultura iraniana che si respira tra le strade della capitale. Ma i viaggiatori LGBT possono intraprendere questo viaggio in assoluta sicurezza?

Diritti umani in Iran

Il punteggio sui diritti umani dato dalle organizzazioni mondiali all’Iran è molto basso, e questo è un dato di fatto. E non esiste bellezza architettonica o meraviglia paesaggistica che possa coprire questo dato. E per quanto riguarda la comunità LGBT è proprio nei paesi del Medio Oriente che è più esposta a ripercussioni. Non è un caso le tante notizie che i nostri media ci propongono sulle terribili punizioni date a persone per il semplice fatto di essere sospettate di essere gay. Solo nell’aprile 2017, circa 30 uomini sono stati arrestati nella provincia di Esfahan.

Quindi le domande sono due: L’Iran è un paese sicuro per un gay? Certamente no! L’Iran è un paese sicuro per un viaggiatore gay? Con le dovute accortezze, sì!

Diritti delle persone LGBT in Iran

I diritti LGBT in Iran sono entrati in conflitto con il codice penale sin dagli anni ’30. Nell’Iran post-rivoluzione (dal 1979 in poi) è stato proibito qualsiasi tipo di attività sessuale al di fuori di un matrimonio eterosessuale. Le attività sessuali fra persone dello stesso sesso sono punibili con la reclusione, punizione corporale o esecuzione.

Detto questo, in Iran esistono movimenti LGBT che si battono per l’uguaglia e decriminalizzazione dell’omosessualità. Ogni quarto venerdì di luglio viene organizzato l’Iran Pride che per forza di cose viene svolto in un luogo segreto.

Quali sono i diritti delle persone transessuali in Iran?

Le persone transgender non se la passano meglio. L’unico lato “positivo” della vicenda è che essere transessuali è legale in Iran, ma solo se accompagnato da un intervento chirurgico di riassegnazione del sesso. L’intervento chirurgico è quasi totalmente pagato dal governo e questo rende l’Iran il paese al mondo con il maggior numero di interventi per riassegnazione dopo la Thailandia.

Regole per visitare l’Iran come viaggiatore gay

Quasi inutile da dire ma se decidi di visitare l’Iran ci sono alcune cose che devi fare per vivere il tuo viaggio in tutta tranquillità. Ecco alcune cose che ti faranno vivere il viaggio in Iran senza preoccupazioni.

Evita manifestazioni di affetto in pubblico

Come in altri paesi dell’Asia (per esempio il Giappone) le manifestazioni d’affetto sono “vietate” per tutti. Sarà facile vedere due uomini camminare per mano, come in Giordania, ma se da Occidentale proverai a farlo probabilmente riceverai sguardi di disapprovazione da chiunque.

Mantieni il tuo orientamento sessuale privato

Bisogna ammettere che questa è stata la parte più difficile! Diverse persone in Iran mi hanno chiesto dove fosse mia moglie vedendo l’anello al dito. In generale ho sempre risposto di non essere sposato questo perché non volevo iniziare discussioni che non mi avrebbero portato da nessuna parte. Tranne una volta, quando un ragazzo iraniano si è seduto vicino a me e mi ha chiesto

“Come mai non viaggi con tua moglie?”

e io: “perché non ho una moglie “

lui: “Ah, ok. Anche tu sei gay?”

Da li abbiamo iniziato a chiacchierare su come la fosse difficile essere gay in Iran e di come per necessità sia sia una comunità praticamente invisibile agli occhi di tutti.

Se in coppia, evita di dire che siete fidanzati

Se viaggi in coppia come noi potrebbe risultare più difficile seguire queste regole. Ma ovviamente è qualcosa da prendere in considerazione prima di arrivare in Iran. Quindi niente passeggiate per mano, niente selfie con bacetto sulla guancia e niente dimostrazioni di affetto tipiche di ogni coppia che si rispetti.

Bisognerebbe boicottare l’Iran?

Siamo fermamente convinti che visitare un paese senza poter essere se stessi è una grande mancanza! Abbiamo fatto tanto per poter ottenere (quasi) gli stessi diritti delle coppie eterosessuali che rinchiudersi in un’altra “gabbia” ci farebbe solo del male. Detto questo, siamo in linea generale favorevoli a non visitare paesi che non rispettano i diritti umani fondamentali, tanto delle donne quanto delle persone LGBT. Ma c’è un ma… in alcuni casi crediamo sia meglio e più produttivo visitare questi paesi trovando persone e aziende o hotel gay-friendly da sostenere con i nostri soldi. Insomma, un compromesso che da viaggiatori gay possiamo sopportare.

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