La storia segreta gay dei tatuaggi e il loro significato nascosto

La comunità LGBTQ+ ha una lunga storia legata ai tatuaggi ed è collegata a quando in occidente essere gay era illegale, e quindi i tatuaggi potevano essere il giusto mezzo per comunicare messaggi segreti o come sfida alle autorità e alle regole sociali. Ora i tatuaggi sono estremamente legati alla comunità LGBTQ+, ma quando è nato questo legame e come si è diffuso?

“Bad Boys” e tatuaggi da duri

Secondo il famoso tatuatore gay Samuel Steward (conosciuto anche come Phil Sparrow), la comunità gay si è avvicinata ai tatuaggi a partire dal 1950.

Steward nacque nel 1909 e nella vita fece diversi lavori tra cui professore in una università cattolica e autore di storie gay pulp. Ma soprattutto fu il tatuatore ufficiale del club di moto chiamato Hell’s Angels a Oakland, in California. Inoltre Steward pubblicò le sue idee sui tatuaggi fatti dalle persone gay in un libro chiamato “Bad Boys & Tough Tattoos”.

Steward scrisse: “Un cambio di atteggiamento riguardo gli omosessuali e i tatuaggi avvenne attorno al 1954 a seguito dell’uscita del film The Wild One con Marlon Brando. Questo film sulle motociclette sembro cristallizzare e rilasciare dei sentimenti esistenti da molto tempo della comunità gay riguardo questi aspetti”.

Steward pensava che i tatuaggi divennero un simbolo di mascolinità tra gli uomini gay, specialmente quelli legati alla comunità leather. Steward diceva di “essere sopraffatto dall”improvvisa comparsa di tutte queste persone e dall’impulso degli omosessuali che sentivano di essere considerati più maschili con l’aggiunta dei tatuaggi. Ma non si parla solo di uomini. Ci sono anche tanti esempi di lesbiche che tra il 1940 e il 50 mostravano la propria sessualità facendo dei tatuaggi molto particolari (li vedremo dopo) sulle braccia.

Ecco i più comuni tatuaggi preferiti dalla comunità LGBTQ+ e il loro significato.

(Importante: se qualcuno ha dei tatuaggi come questi, non vuol dire che automaticamente ci si deve identificare nel significato, che spesso è legato a questioni sociali e culturali di molti anni fa).

Il triangolo rosa

Nella Germania Nazista a partire dagli anni ’40, i prigionieri gay dei campi di concentramento erano costretti a indossare un triangolo rosa sulla divisa come un simbolo di vergogna e riconoscimento e spesso i prigionieri gay dei campi venivano trattati come la peggiore parte di persone nella gerarchia dei campi di concentramento.

I nazisti torturavano i prigionieri gay castrandoli e sodomizzandoli con oggetti come per esempio le scope. Inoltre realizzavano su questi prigionieri esperimenti pericolosi per cercare cure mediche a malattie come il tifo e l’omosessualità stessa. Secondo le stime, in Germania morirono tra le 5.000 e le 15.000 persone gay.

Quando decenni dopo sono emersi i primi resoconti e i testimoni oculari, gli attivisti LGBTQ+ cominciarono a utilizzare il simbolo del triangolo rosa, e il primo utilizzo risale al 1977, quando gli attivisti gay di Miami cominciarono a mettere sui propri vestiti dei triangoli rosa per manifestare contro le discriminazioni sugli affitti delle case.

Negli anni ’80 poi, l’organizzazione ACT-UP utilizzò il triangolo rosa per aumentare la consapevolezza nel mezzo della crisi dell’AIDS. Ma invece di usare il triangolo a testa in giù, come facevano i nazisti, l’attivista Avram Finkelstein cominciò a utilizzarlo dritto, e divenne il simbolo della campagna ACT UP: Silence = Death.

Da questo momento in poi il simbolo venne usato in diverse campagne, compresa la protesta per i campi di concentramento in Cecenia. Così facendo questo simbolo si trasformò da vergognoso a simbolo di orgoglio.

Come la comunità LGBTQ+ ha fatto proprio il triangolo rosa

Molte persone LGBTQ adesso mostrano i loro tatuaggi di triangoli rosa. “L’ho fatto dopo la sparatoria al Pulse in Florida” racconta Nick McGlynn. “L’accaduto mi fece tornare a casa avvertendo una violenza fisica inaudita diretta alle persone queer. Ero arrabbiato e volevo che il mio essere queer fosse scritto permanentemente sul mio corpo come se fosse un fottiti alla paura di essere visibile e queer in pubblico”.

McGlynn è un professore e dice che il triangolo rosa è meno ovvio della bandiera arcobaleno e per questo motivo spesso i suoi studenti chiedono il significato. “Mi da la possibilità di dire in pubblico che sono un uomo gay”.

Greg Baillie, invece, si è tatuato il triangolo rosa sul polso così che fosse più facile da nascondere. Dice di averlo fatto perchè “volevo sentirmi parte della comunità e allo stesso tempo ricordare l’orrore che hanno subito quelli venuti prima di noi”. Infine Jeff Ingold ha personalizzato il triangolo realizzando un tatuaggio speciale. Il triangolo è stato solo tracciato e all’interno è presente la data del suo coming out. “Ho fatto questo tatuaggio per ricordare tutti quelli che sono venuti prima di me, che hanno lottato e sono morti per i diritti di tutti, e per includere anche me in quella storia. Un giorno mio padre mi disse che avrebbe preferito non portassi sul mio braccio un simbolo della mia sessualità… ma questo è quello che sono, questa è la mia storia e non me ne vergognerò mai!”.

Meno conosciuto, esiste anche il triangolo utilizzato per le persone bisessuali, ovvero un triangolo rosa intersecato con un triangolo blu.

Stella nautica

Verso la fine del 1940 e l’inizio del 1950 alcune lesbiche cominciarono a tatuarsi una stella nautica sul polso come simbolo identificativo tra lesbiche. Madeline D. Davis ed Elizabeth Lapovsky Kennedy spiegano questo fenomeno nel libro “Boots of Leather, Slippers of Gold: The History of a Lesbian Community”, pubblicato nel 1993.

Le autrici spiegano: “La spinta culturale a essere identificate come lesbiche – o almeno diverse – è stata sempre così potente da generare una nuova forma di identificazione tra le lesbiche più dure: un tatuaggio di una stella sulla parte superiore del polso, che di solito era coperto da un orologio, Questo fu il primo simbolo di una comunità che non si voleva necessariamente identificare con l’immaginario butch-fem”.

Kennedy e Davis dicono anche che la polizia di Buffalo conoscesse questa pratica, perciò era anche rischiosa. La polizia aveva a disposizione la lista di lesbiche abbastanza note, perciò tatuare la stella sul polso, dove potesse essere nascosta da un orologio, era più sicuro.

Oggi la stella nautica è molto comune come tatuaggio gay, specialmente tra le porno star maschili. Infatti, oltre a essere un tatuaggio molto comune tra i marinai, è anche un simbolo di prostituzione in diversi ambienti.

Scorpione e Biohazard

Nella comunità LGBTQ+ si sa da tempo, ma divenne famoso a tutti come simbolo quello del biohazard nel 2011, quando la CNN pubblicò un articolo su un uomo gay HIV+. In questo articolo, Michael Lee Howard, racconta che fece il tatuaggio del simbolo del biohazard e quello delle radiazioni propio a indicare il suo vivere con l’HIV. Fece questi tatuaggi nel 2005, dopo che gli fu diagnosticata la malattia, e questi simboli l’hanno aiutato nel processo di auto-accettazione. Nell’articolo disse: “E’ un simbolo di quello che io sono, ed è un simbolo che mostra come vivo tranquillamente con la malattia”.

Un’altro tatuaggio come questi che compare nell’articolo è lo scorpione, anche se è più complesso perché questo tatuaggio viene anche usato per motivi astrologici.

Come risposta all’articolo, Matthew Hodson, a capo dell’organizzazione britannica di salute per gli uomini gay, commenta che solo una piccola parte di persone affette da HIV ha questi tatuaggi. Inoltre, aggiunge: “il problema con ogni simbolo relativo all’HIV potrebbe non essere necessariamente capito, quindi anche se hai un grande simbolo biohazard sulle natiche, non vuol dire che tutti capiranno cosa vuol dire. Molte persone affette da HIV non ne parlano con i propri partner sessuali, e anche se molti uomini gay decidono di tatuarsi il proprio status con orgoglio sulla propria pelle, la maggior parte delle persone non lo fa”.

Arm band tattoo

Mentre alcune persone trovano semplicemente belli i bracciali tatuati sul braccio, per altri è un simbolo legato al fisting. Negli ultimi anni questo tatuaggio è molto diffuso e viene fatto sia per motivi estetici, ma anche per questioni sentimentali, per esempio un bracciale per ogni membro della famiglia ecc.

Ma l’origine di questo tatuaggio, o quantomeno uno degli utilizzi più diffusi, è per il fisting. Il bracciale segna quanto in profondità il braccio vada nel fisting, e le tacche multiple indicano l’avanzamento del braccio nella pratica sessuale, e negli ambienti leather è davvero molto diffuso. Fuori da questi ambienti, un doppio bracciale simboleggia anche l’uguaglianza.

Non sono poche le persone che mostrando il proprio armband tattoo si ritrovino in situazioni divertenti, in cui altri uomini e donne cominciano a fare domande scomode o mostrare il proprio bracciale.

Occhi sui fianchi

I criminali russi hanno sempre utilizzato i tatuaggi come un codice segreto. Nelle prigioni dell’Unione Sovietica c’era una cultura molto forte dei tatuaggi usati per indicare il grado e il tipo di carriera di ogni criminale. Questa pratica ebbe inizio nel 1930 ed ebbe il suo apice negli anni ’50 per poi cessare di esistere intorno agli anni ’80.

Alcuni tra i simboli principali erano le stelle (a indicare l’autorità), teschio (omicidio), croce (furto) e campane (per chi non sarebbe stato rilasciato a breve). Ma ci sono anche molti simboli relativi alle persone gay, come gli occhi tatuati. Gli occhi tatuati sul basso ventre indicavano che la persona fosse gay, con il pene a simbolizzare un naso e quindi gli occhi tatuati che guardano. Questa tipologia di tatuaggi venivano effettuati per far vergognare le persone che li portavano e di solito venivano inflitti.

Ma ci sono altri simboli, per esempio un serpente avvolto attorno a una donna, specie se tatuato sul fondo schiena, indicava che la persona fosse un gay passivo, così come lo erano l’asso di cuori o di picche.

Simbolo di uguaglianza

Questo simbolo (=) è di facile spiegazione ma vale sempre la pensa menzionarlo. Il simbolo dell’uguaglianza ha cominciato ad essere molto diffuso a partire dal 2013, quando la Human Rights Campaign l’ha usato per supportare il matrimonio egualitario negli Stati Uniti. Il simbolo ha riempito velocemente i social media favorendo una discussione sui diritti delle persone LGBTQ+, e come risultato in moltissimi hanno cominciato a tatuarlo per avere un simbolo di uguaglianza sul corpo.

Tra chi ha fatto questo tatuaggio, ci sono diverse motivazioni. Sarah Eba racconta di averlo fatto dopo il coming out con la nonna. La nonna non ha approvato e quindi ha fatto questo tatuaggio come ribellione ma anche per ricordare a se stessa di essere sempre così come è e amarsi.

Labrys (ascia a doppia lama)

Durante gli anni ’60 le lesbiche femministe hanno adottato il tatuaggio del labrys come simbolo di forza e indipendenza. Il labrys, ovvero questa ascia a doppia lama, è associata alle società matriarcali dell’antichità, alle amazzoni e alla dea Demetra.

Nella civiltà Minoica (tra il 3.000 e il 1.000 A.C.) la società era prevalentemente matriarcale, e la religione girava attorno alla dea Demetra che, a seno nudo, proteggeva le donne. Questa dea veniva rappresentata spesso con dei serpenti in mano, simbolo di fertilità e agricoltura, e circondata da donne fedeli con in mano l’ascia a doppia lama, simbolo di potere.

Per questi motivi il simbolo fu adottato dalla comunità lesbo, basti pensare che in Kyrgykistan esiste anche un’associazione LGBTQ+ chiamata Labrys. Sfortunatamente negli ultimi anni questo simbolo è stato adottato da una parte della comunità lesbo radicale e non inclusiva, chiamata con l’acronimo TERFs. L’acronimo viene visto da queste attiviste come qualcosa di negativo, ma tant’è, non c’è spazio per loro nella comunità LGBTQ+ molto più inclusiva e tollerante.

Cerchio

Il cerchio è un simbolo diventato frequente negli ultimi anni e scelto principalmente dalle persone intersessuali. L’Organizzazione Intersex Internazionale d’Australia (OII) ha creato la bandier Intersex proprio utilizzando un cerchio viola (colore che simbolizza l'”ermafrodita”) su uno sfondo giallo. Il cerchio è continuo e senza ornamenti a simbolizzare pienezza e completezza.

Lasciati ispirare

Oltre ai simboli storici e a quelli nuovi che vengono scelti per essere tatuati, se stai cercando un’idea per un tatuaggio a tema LGBTQ+ lasciati ispirare dai tantissimi disegni e tatuaggi fatti nel mondo. Qui potrai trovare alcuni dei più belli selezionati da Instagram.

Articolo tradotto da: https://www.gaystarnews.com/article/gay-history-tattoos/

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