La storia gay di Halloween: come questa festa è diventata così famosa grazie alla comunità LGBTQ

Che Halloween sia una festa tanto, ma tanto gay non lo diciamo noi, ma in tantissimi tra cui lo storico Nicholas Rogers, che in un suo libro su Halloween parla proprio di come la comunità LGBTQ+ abbia aiutato la celebrazione a diventare così famosa e grande, ma anche la poetessa Judy Grahn che più semplicemente scrisse che “Halloween è una festa grande e tanto gay”. Ma partiamo dall’inizio.

Le origini di Halloween: da festa pagana a trasgressione

Prima che Halloween diventasse la festa che tutti conosciamo, si celebrava un’antica festa celtica chiamata Samhain, ovvero la festa di fine estate.

Questa celebrazione era però associata al mistero, alla magia, alle streghe e ai fantasmi e per questi motivi, essendo le colonie inglesi puritane, per molto tempo si cercò di limitare queste celebrazioni che prevedevano l’utilizzo di maschere e costumi.

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Da qui la festa lentamente divenne comunque sempre più celebrata per diversi motivi, diventando, negli anni ’70, una festività non ufficiale della comunità LGBTQ+ che travestendosi e utilizzando maschere, poteva aggirare le regole sociali, più morbide durante questa notte di feste e divertimenti.

E fu San Francisco a segnare l’importanza della comunità LGBTQ+ per la celebrazione di Halloween. Sempre negli anni ’70, nel quartiere gay del Castro, venivano organizzate parate e feste in strada che divennero grandi al punto da arrivare anche in altre parti degli Stati Uniti negli anni ’80 come Los Angeles, New York e Miami.

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Durante questa notte venivano organizzate delle parate in cui tutti potevano essere liberi di vestirsi come volevano e spesso gli uomini indossavano vestiti da donna e vice versa. Diventando difficile per la polizia individuare i “travestiti” da arrestare, le regole diventarono sempre più blande al punto che durante questa serata tutto era possibile, esattamente come il carnevale di Venezia, in cui gli uomini potevano vestirsi da donna liberamente senza essere arrestati.

Perché proprio la comunità gay ha resto famoso Halloween?

Halloween, dopo gli anni ’70, è diventata una celebrazione diffusa in tutto il mondo e lo è sempre di più, e con il tempo è stata definita una delle feste gay più importanti e diffuse. Antropologi e storici ne sono sicuri: Halloween come la conosciamo ora, è una festa nata e resa importante dalla cultura gay.

Questa cultura delle maschere e del travestitismo è stata creata e resa famosa dai gay di San Francisco che in questa giornata hanno sfruttato il possibile per giocare con l’orientamento sessuale e il divertimento, rendendo la festa famosa e popolare in tutto il mondo.

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“Halloween non è soltanto una festa”, ha scritto David Frum della CNN, “ma è un’idea di emancipazione personale, espressione e rappresentazione del proprio essere. Si tratta di un ideale che non perde nemmeno un briciolo della sua potenza anche quando si esprime nella forma di un’infermiera sexy”.

Ed è per tutti questi motivi che, come altre cose che il mondo deve alla comunità LGBTQ+, si deve alla comunità gay il rinnovamento della festa di Halloween che ha trovato nella comunità LGBTQ+ tutto il suo potenziale trasgressivo permettendo di vivere una notte in totale libertà, senza rischio e senza ripercussioni.

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E come tutte le feste pagane, Halloween rende possibile il travestitismo e la fluidità di genere che normalmente viene rigettata dalla società, ma durante questi eventi può essere accolta senza la paura di un giudizio.