Cosa fare e cosa vedere a Civita di Bagnoregio: la città che muore

Civita di Bagnoregio è un piccolissimo borgo e si trova in Lazio a pochi minuti di macchina da Orvieto e una mezzora da Viterbo, città bellissima da visitare almeno una volta.

Uno dei borghi più belli d’Italia talmente tanto suggestivo da essere in lizza per essere inserito come Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Civita di Bagnoregio è incastonata su un colle tufaceo soggetto a una continua trasformazione dagli eventi naturali come pioggia e vento. Negli ultimi 500 anni infatti il suo territorio è stato eroso per oltre il 25%. E l’ultimo crollo è avvenuto solo nel 2014.

Per conformazione, questa parte d’Italia ricorda molto quella dei Calanchi lucani. Non è un caso infatti che anche in Basilicata una città, Craco la città fantasma, ha subito un destino simile anche se più repentino.

Camminare per le strade di Civita significa camminare immerso a case medievali oggi abitate da solo 16 persone. Tutto intorno i calanchi argillosi rendono il panorama unico e sospeso nel tempo.

Civita di Bagnoregio perché viene chiamata la Città che muore?

A dare questo nome a Civita di Bagnoregio fu Bonaventura Tecchi. Lo scrittore italiano rimase talmente entusiasta e affascinato dalla fragilità di questo piccolo borgo da voler definire in questo modo la sua particolare bellezza. Sembra infatti che tutto il borgo sia ancorato con le unghie su quello che è rimasto della roccia e che non voglia lasciarsi andare al suo destino.

Un destino già scritto dalla natura in quanto la continua erosione del colle tufaceo è dovuta ai due piccoli torrenti che scorrono nella valle, dalle piogge e dal vento.

Civita di Bagnoregio ha una storia antichissima, venne fondato dagli Etruschi oltre 2500 anni e già allora gli etruschi erano a conoscenza dello stato di erosione del terreno. Questo però non scalfì l’importanza della città!

Civita di Bagnoregio: cosa vedere?

Dopo aver attraversato il ponte panoramico di Civita, e dopo qualche gradino troverai l’ingresso la Porta di Santa Maria. La porta d’ingresso della città è attribuita al Vignola ed è composta da due bassorilievi con un leone che tiene un uomo con gli artigli. Sarebbe una metafora della cacciata dei Monaldeschi della Cervara che furono tiranni della città e cacciati a seguito di una rivolta popolare.

Nella piazza principale della città potrai visitare la Chiesa di San Donato con il suo Crocifisso ligneo quattrocentesco. Vicino la chiesa poi il Palazzo vescovile nasconde un antico mulino del XVI secolo e la casa natale di San Bonaventura.

Uno degli eventi più popolari di Civita di Bagnoregio è la processione del venerdì santo e il presepe vivente che prende vita fra le vie di questo borgo ogni anno.

Come si arriva a Civita di Bagnoregio?

Per arrivare Civita di Bagnoregio si deve percorrere la A1. Se come noi arrivi da Milano l’uscita più vicina per arrivare a Civita è quella dell casello di Orvieto e seguire le indicazioni fino a Bagnoregio, circa di 18 km. Se invece arrivi da Roma l’uscita più vicina dell’autostrada è quella di Orte, e poi tramite la superstrada per Viterbo e l‘uscita Bagnaia-Montefiascone fin a Bagnoregio.

Civita di Bagnoregio è raggiungibile solo a piedi. Per farlo metti in conto almeno una ventina di minuti di scale e salite a volte (molto) faticose. Attraverso il suggestivo ponte che collega Bagnoregio a Civita arriverai nel cuore del borgo. La cosa che ci è piaciuta di più? La totale assenza di macchine, i fiori sui balconi, le vie molto strette e la bellezza unica del paesaggio.

Per accedere al borgo si paga un biglietto d’ingresso del prezzo di 5 euro durante i giorni festivi e di 3 euro durante tutti gli altri giorni.

Letture consigliate

Guida di Viterbo | Tuscia nascosta | Itinerari nella Tuscia

Cerchi un albergo a Viterbo? Controlla le offerte su Booking

Ti potrebbe interessare