Cosa fare e cosa vedere a Napoli in 2 giorni. Itinerario a piedi nella città partenopea

Napoli è una città con mille cuori e tanti profumi che si perdono nelle strade della sua storia. Un microcosmo che vive nelle strette vie del centro storico. Fra i suoi vicoli si intrecciano vite, superstizione e profumi della buona cucina.

Ci torniamo spesso a Napoli perchè ci piace immergerci nella città ed è per questo che vogliamo consigliarti una passeggiata fra le sue stradine.

Dal lungomare a Chiaia, da Toledo a Castel Sant’Elmo. Non basterebbe una vita per scoprire Napoli, ma in 2 giorni riuscirà sicuramente a conquistarti.

Itinerario a piedi: Giorno 1

Inizia la visita della città da Via Toledo, facendo tappa alla pasticceria Pintauro per assaggiare la regina delle sfogliatelle: il cartello all’ingresso parla chiaro “Qui nacque la Sfogliatella”. Da Gay-Odin, poco più avanti, puoi assaggiare il vero cioccolato napoletano. La specialità di questa cioccolateria è un cioccolatino (anche in versione magnum) chiamato Foresta Nera.

Continua su via Toledo per arrivare a Palazzo Reale e Teatro San Carlo e infine per approdare nella piazza più importante della città: Piazza del Plebiscito. Qui prova sopravvivere alla condanna a morte. Si dice infatti che ai condannati a morte venisse data una possibilità di salvarsi. Qualora fossero riusciti ad attraversare la piazza con gli occhi bendati e a passare fra le due statue a cavallo, si sarebbero salvati. Noi ci abbiamo provato, e per fortuna non eravamo dei veri condannati!

Piazza del Plebiscito _ Napoli

Da Piazza del Plebiscito si riesce a sentire già il profumo del mare. Vai verso il lungomare per arrivare al Castel Dell’Ovo: da qui la vista del golfo di Napoli è senza pari. Cammina fra le stradine dell’isolotto di Megaride: qui si respira ancora l’antica storia di Parthenope, l’antica città della Magna Grecia da cui poi si sviluppò nei secoli Napoli.

Leggi anche  Locali gay in Umbria: guida 2020 di Perugia, Arezzo e Terni

Torna verso Piazza del Plebiscito attraversando vico Solitaria e Via Santa Lucia:due vie fatte di colori, vocii e vita vissuta. Alla fine di Via Santa Lucia sarai in pieno quartiere Chiaia: la zona più elegante e pettinata di Napoli. Da qui puoi arrivare alla funicolare centrale e arrivare a Castel Sant’Elmo per visitare il castello e ammirare il tramonto sul Golfo sorseggiando una birra.

Castel Sant'Elmo _ Napoli _ Gayly Planet

Itinerario a piedi: Giorno 2

Raggiungi la fermata metro Università. Dopo aver ammirato le opere di questa stazione dell’arte della metro di Napoli raggiungi San Gregorio Armeno.

In questa strada è sempre Natale e la tradizione del presepe si fa spazio fra la vendita di un cornetto portafortuna e un conta-spaghetti. Dopo aver passeggiato nella strada principale addentrati nei vicoli più stretti per ammirare le antiche botteghe. Dirigiti verso la Cattedrale di Napoli dedicato a San Gennaro. Dedica il giusto tempo ad ammirare la maestosità dei decori e la ricchezza dell’architettura.

San Gennaro _ Napoli

Lì vicino, di fianco la chiesa di San Giorgio Maggiore, potrai ammirare una delle opere più conosciute di Jorit Agoch, street artist napoletano. Sicuramente fra i più belli di tutto il percorso dedicato alla street art che consigliamo di fare a Napoli.

Dirigiti ora verso la Cappella di San Severo. Qui è custodito il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino e le macchine anatomiche realizzate dal Principe Raimondo di Sangro, famoso letterato, esoterico e alchimista e per questo condannato dal Papa dell’epoca.

Riprendi le energie bevendo un caffè al bar Nilo al cui interno è presente un vero e proprio altarino al calciatore più amato dai napoletani. In questo bar è custodito anche il “miracoloso capello di Maradona”. Dopo esserti rifocillato con una pizza a portafoglio da Il Presidente e ammirato l’unica opera di Bansky presente in Italia dirigiti verso rione Sanità.

Altarino a Maradona _ Caffè Nilo

Qui potrai vedere due splendidi palazzi: Palazzo Spagnuolo e Palazzo San Felice. Entrambi sono simili nella struttura e unici nel loro genere.

Palazzo dello Spagnuolo _Gayly Planet

Non puoi lasciare Sanità senza prima aver assaggiato almeno un fiocco di neve da Poppella. Come descriverlo? Non esistono parole adatte… bisogna solo gustarlo!

Leggi anche  Locali gay di Grosseto: Guida 2020

A Napoli ci torniamo spesso. Ci piace immergerci nella città che non t’aspetti e anche in quella sua parte che ha del  magico. Napoli riesce sempre a sorprenderci e a farci andare via con la voglia di tornare al più presto.