4 curiosità gay che potrai scoprire nei Musei Vaticani

Arte gay in Vaticano: cosa nascondono i Musei Vaticani?

Ogni città ha i suoi segreti e tra tutte la Città del Vaticano ne nasconde a quintali. Durante la nostra permanenza a Roma, abbiamo partecipato a un tour dei Musei Vaticani sulle tracce di Michelangelo e dell’arte gay in Vaticano.

Con la nostra guida Paolo, ci siamo mescolati alla folla per scoprire tantissime cose che nei libri non sono nemmeno lontanamente menzionate.

4 curiosità gay da scoprire nei Musei Vaticani

Fra le statue delle sale Vaticane, la Cappella Sistina e una visita a San Pietro, abbiamo imparato più cose della cultura gay che nella gay street romana. Ecco alcune delle curiosità che abbiamo imparato durante la nostra visita dei Musei Vaticani.

1. L’imperatore Adriano e Antinoo

L’imperatore Adriano era bello come pochi altri uomini, con barba incolta e un fisico statuario e nei Musei Vaticani è possibile vedere un suo busto in marmo. Ma quello che attira la nostra attenzione è Antinoo, storico e bellissimo amante dell’Imperatore. La loro storia d’amore è stata tramandata nel tempo, e qui, nella città della Chiesa Romana i due sono riuniti uno accanto all’altro grazie alle incredibili sculture che li rappresentano.

2. Michelangelo e Tommaso de’ Cavalieri

Michelangelo ha lasciato in tutta la Cappella Sistina le tracce della sua sessualità, dipingendo amori, passione e desideri. Follemente innamorato di Tommaso de’ Cavalieri, a cui aveva dedicato un poema d’amore, dipinse Gesú Cristo con il suo volto. Bellissimo ma cattivo, l’affresco racconta di come Michelangelo è stato rifiutato da de’ Cavalieri.

3. Baci passionali

Chi l’ha detto che nelle chiese non ci si può baciare? Sempre nell’affresco del Giudizio Universale, tra disperazione, inferi e diavoli, ci sono ben tre coppie di uomini che si baciano. Mentre in basso a destra, proprio vicino alla raffigurazione della porta dell’inferno, si passa dai baci a qualcos’altro! Ma lo lasciamo scoprire a te.

4. L’amore per i muscoli

A Michelangelo piacevano gli uomini rudi e muscolosi. Secondo molti studiosi Michelangelo sceglieva i suoi modelli nei porti o nelle saune. Magliette attillate, corpi nudi e bicipiti impressionanti. Le donne, che non erano propriamente amate da Michelangelo, sono state rappresentate tutte come se fossero degli uomini: tozze, muscolose e con i pettorali.

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Letture consigliate: Citizen gay. Diritti e affetti | Quando eravamo froci | Viaggio nella Cappella Sistina

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By | 2018-10-10T10:36:20+00:00 luglio 5th, 2017|Europa, Italia|0 Comments

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