Arte gay in Vaticano: cosa nascondono i Musei Vaticani?

Ogni città ha i suoi segreti e tra tutte la Città del Vaticano ne nasconde a quintali. Durante la nostra permanenza a Roma, abbiamo visitato i Musei Vaticani e siamo andati alla scoperta di Michelangelo e dell’arte gay in Vaticano.

Ci siamo mescolati alla folla per scoprire tantissime cose che nei libri non sono nemmeno lontanamente menzionate.

4 curiosità gay da scoprire nei Musei Vaticani

Fra le statue delle sale Vaticane, la Cappella Sistina e una visita a San Pietro, abbiamo imparato più cose della cultura gay che nella gay street romana. Ecco alcune delle curiosità che abbiamo imparato durante la nostra visita dei Musei Vaticani.

L’imperatore Adriano e Antinoo

L’imperatore Adriano era bello come pochi altri uomini, con barba incolta e un fisico statuario e nei Musei Vaticani è possibile vedere un suo busto in marmo. Ma quello che attira la nostra attenzione è Antinoo, storico e bellissimo amante dell’Imperatore.

La loro storia d’amore è stata tramandata nel tempo, e qui, nella città della Chiesa Romana i due sono riuniti uno accanto all’altro grazie alle incredibili sculture che li rappresentano.

 

Michelangelo e Tommaso de’ Cavalieri

Michelangelo ha lasciato in tutta la Cappella Sistina le tracce della sua sessualità, dipingendo amori, passione e desideri.

Follemente innamorato di Tommaso de’ Cavalieri, a cui aveva dedicato un poema d’amore, dipinse Gesù Cristo con il suo volto. Bellissimo ma cattivo, l’affresco racconta di come Michelangelo è stato rifiutato da de’ Cavalieri.

Baci passionali

Chi l’ha detto che nelle chiese non ci si può baciare? Sempre nell’affresco del Giudizio Universale, tra disperazione, inferi e diavoli, ci sono ben tre coppie di uomini che si baciano. Mentre in basso a destra, proprio vicino alla raffigurazione della porta dell’inferno, si passa dai baci a qualcos’altro! Ma lo lasciamo scoprire a te.

L’amore per i muscoli

A Michelangelo piacevano gli uomini rudi e muscolosi. Secondo molti studiosi Michelangelo sceglieva i suoi modelli nei porti o nelle saune. Magliette attillate, corpi nudi e bicipiti impressionanti. Le donne, che non erano propriamente amate da Michelangelo, sono state rappresentate tutte come se fossero degli uomini: tozze, muscolose e con i pettorali.

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Letture consigliate: Citizen gay. Diritti e affetti | Quando eravamo froci | Viaggio nella Cappella Sistina

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